Crusca

Crusca
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Caratteristiche generali
La crusca è una fibra alimentate che deriva da una specie di involucro fibroso che ricopre i semi del frumento e di altri cereali, in fase di raffinazione viene separata dalla farina e si presenta sotto forma di scagliette di diverse dimensioni.
Tipi/Varietà
Esistono diverse tipologie di crusca:
-La crusca d’avena, più chiara e sottile, derivata appunto dalla raffinazione dell’avena.
-La crusca d’orzo, di colore marrone scuro e dalla scaglie spesse.
-La crusca di segale, utilizzata per la produzione di prodotti da forno.
-La crusca di frumento, rivestimento esterno del frumento, di norma scartato durante la raffinazione della farina.
Uso in cucina
In cucina si assume in accompagnamento a yogurt e la sua farina può essere impiegata per preparare dolci e pane, noi consigliamo la ricetta dei muffin alla crusca.
Guida all'acquisto
Oltre a trovarla pura in commercio, principalmente in negozio biologici e supermercati, esistono anche integratori e preparati farmaceutici a base di fibre. Occorre prestare attenzione alle origini biologiche del cereale da cui viene estratta per non ingerire agenti chimici di sintesi normalmente vengono asportati insieme ad essa.
Curiosità
In passato, fino ai primi anni Settanta, veniva considerata un prodotto di scarto, destinato principalmente all'alimentazione del bestiame, ma in seguito ha attirato sempre più l'interesse dei nutrizionisti, grazie alla capacità di prevenire molte malattie quali stitichezza, obesità, colon irritabile e tumore al colon.
Facilita infatti il transito intestinale, espleta un'azione ammorbidente, massificante e omogeneizzante delle feci, incrementando la motilità del colon e riducendo la pressione sulle pareti intestinali.
Contrasta l'iperalimentazione determinando un senso di sazietà e presenta un apporto calorico limitato, 206 chilocalorie ogni 100 grammi, praticamente nullo se si considera il ridotto assorbimento intestinale dei nutrienti a cui viene associata.
Ci sono delle controindicazioni: l'uso prolungato di crusca può determinare un impoverimento di vitamine e sali minerali, interferendo sull'assorbimento di calcio, ferro, fosforo e zinco. Si consiglia di assumerne 10 grammi giornalmente. Va sempre tenuta in considerazione la tolleranza individuale al consumo di crusca, perché in alcuni casi può aumentare la produzione di gas intestinali, causando gonfiore o aggravare alcune forme di colite.

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