Melone

Ricette con Melone
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Caratteristiche generali
Il melone è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, a cui appartengono anche le zucche, i cetrioli e le zucchine. Di forma tondeggiante o ovale, il melone ha una polpa di color arancio, dolce e zuccherina, che lo fa apprezzare e consumare come frutto. All'interno della polpa si trova una cavità, dove si raccolgono numerosi semi gialli.
La scorza, spessa e coriacea, può essere liscia o ruvida, a seconda della varietà.
Il melone è molto apprezzato per il sapore della polpa dolce, ricca di acqua e di sostanze nutritive, quali potassio, vitamina A e C e altri sali minerali.
Dissetante e diuretico, il melone è indicato nelle diete ipocaloriche, in quanto ha un indice di sazietà elevato.
Stagione
Estate: giugno, luglio, agosto, settembre.
Esistono anche varietà invernali.
Tipi/Varietà
Esistono numerose varietà di meloni: anzitutto possiamo distinguere i meloni invernali da quelli estivi.
I meloni invernali, dalla buccia liscia e la polpa bianca, hanno un sapore meno dolce rispetto a quelli estivi. Tra i meloni invernali, troviamo il Piel di sapo, dall'aroma vanigliato, e l'Inodorus che, come suggerisce il nome, ha un sapore molto delicato.
I meloni estivi, più apprezzati per la polpa arancione, succosa e zuccherina, si dividono in Retati e Cantalupi. I meloni Retati, caratterizzati dalla buccia reticolata, sono di qualità migliore ma si conservano meno a lungo rispetto ai Cantalupi, dalla buccia liscia solcata da venature verdi.
Si possono distinguere i meloni maschi, considerati più gustosi, da un puntino nero, evidente sull'estremità opposta del gambo.
Uso in cucina
Il melone è consumato principalmente come frutto, da solo o in macedonie. La sua polpa zuccherina si presta anche ad abbinamenti salati, come il classico antipasto prosciutto e melone o ricette di insalate a base di crostacei (gamberi o gamberetti) in cui il melone, tagliato e scavato, è utilizzato anche come originale contenitore.
Come pulire
Il melone si consuma dopo aver asportato la scorza e i semi interni, seguendo procedimenti differenti a seconda della preparazione. Per consumarlo come frutto, il procedimento da seguire è quello di tagliarlo a metà longitudinalmente, eliminare i semi con un cucchiaio e infine tagliare le fette seguendo le costole.
Guida all'acquisto
Per scegliere un buon melone, anzitutto annusatelo: deve emanare un aroma intenso. Spingendo alle estremità del gambo, deve cedere leggermente, senza essere troppo molle. Infine, picchiettandolo con le nocche, deve essere “muto”, ovvero non produrre suoni.
Metodo di conservazione
Il melone invernale si conserva a temperatura ambiente. Il melone estivo, va invece risposto nello scomparto del frigorifero destinato alla frutta e verdura, evitando di sottoporlo a temperature inferiori ai 5°C. Il melone, come altri frutti, produce etilene, per cui va conservato separatamente rispetto ad altri frutti o ortaggi, in quanto accelera il processo di deterioramento. Può essere pratico riporre la frutta acerba accanto al melone per farla maturare più velocemente.
Curiosità
Le origini del melone sono incerte: indiano, persiano o africano, questo ortaggio così particolare è stato introdotto in Italia dall'Egitto in epoca cristiana. Molto amato dagli imperatori, in particolar modo Tiberio, era meno dolce rispetto a quello odierno, ed era infatti consumato con pepe e aceto.
La particolare conformazione del melone, così polposo e ricco di semi all'interno, lo hanno reso simbolo di fecondità presso molte culture.
Apprezzato dai papi, in epoca rinascimentale il melone era coltivato nella residenza estiva del pontefice, a Cantalupo, presso Roma, da cui prende il nome questa varietà.

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