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Aragosta

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Caratteristiche generali
L'aragosta è un crostaceo di dimensioni medio - grandi, dal lungo corpo rivestito di una corazza dal caratteristico color arancione. La parte anteriore del corpo, coperta dal carapace, è particolarmente sviluppata e comprende il cefalotorace, fornito di due lunghe antenne, e l'addome, formato a sua volte da sei segmenti. Dalla parte anteriore, coperta di spine, si diramano 13 paia di appendici, sprovviste di chele. La parte posteriore è formata dalla coda a ventaglio, che si apre per permettere all'aragosta di nuotare all'indietro.
L'aragosta è diffusa nel Mediterraneo e nelle zone orientali dell'Atlantico, dove vive in grandi gruppi, prediligendo fondali rocciosi o algosi. L'aragosta si nutre di gamberetti, spugne, alghe e plancton.
L'aragosta è molto apprezzata per le sue carni dal sapore delicato. Ricca di sali minerali, ha un buon tenore proteico a fronte di pochissimi grassi. Commercializzata sia viva sia surgelata, l'aragosta è una specie protetta. In commercio si trovano sia le aragoste pescate che quelle di allevamento.

Tipi/Varietà
Esistono più di 30 specie di aragoste: quelle diffuse nel Mediterraneo sono la Palinurus mauritanicus e la Palinurus regius. La prima è caratterizzata dal colore tendente al rosa, mente la seconda vira al verde.
A seconda del mare in cui sono state pescate, le aragoste hanno carni più o meno saporite: le migliori sono quelle che vivono in mari ricchi di plancton e alghe, come ad esempio quelle pescate a Nord della Sardegna.

Uso in cucina
Essendo un crostaceo dalle carni molto pregiate, le ricette per preparare l'aragosta sono molto semplici, in modo da non coprire il sapore: la preparazione più classica è in un sugo molto semplice, insaporito con vino bianco e prezzemolo.
Un'altra preparazione classica è quella bollita, condita con limone e servita con poca maionese fresca, oppure alla griglia, insaporita con una noce di burro.
Proposta come antipasto o secondo piatto, l'aragosta si presta anche a raffinate ricette di primi piatti.
Se aprendo l'aragosta si trovano le uova, queste possono essere mescolate alla maionese per ottenere una deliziosa salsa di accompagnamento.

Come pulire
Cucinare l'aragosta è un'operazione che non piace a tutti. Se si prepara bollita, infatti, va inserita viva nell'acqua bollente; se cucinata alla brace, va uccisa tagliandola in due longitudinalmente. Prima di procedere, comunque, è opportuno lavarla accuratamente sotto l'acqua corrente. Per bollirla, si procede legando il crostaceo a una tavoletta di legno con uno spago, in modo da immobilizzare il corpo e la coda.

Guida all'acquisto
Se acquistate le aragoste fresche, queste devono essere vive.

Metodo di conservazione
L'aragosta, come molti prodotti del mare, è molto delicata, e va consumata il prima possibile. In frigorifero, si mantiene per un giorno al massimo. È possibile congelarla, chiudendola in un sacchetto, avendo cura di eliminare quanta più aria possibile. In questo modo si può conservare per 3 mesi.

Curiosità
Si dice che in natura non esistano alimenti di colore blu. Non è del tutto esatto: infatti, esistono delle rarissime aragoste proprio di questo colore, ma è praticamente impossibile trovarle, dal momento che si stima che ne nasca una ogni 4 milioni!

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Commenti:

Inviato da enrico il 21/06/2012 alle 17:59

Ho visto l'aragosta blu in un normalissimo supermercato CRAI (Oulx TO) era il doppio delle altre ma il prezzo lo stesso delle sorelle più piccole e rosse..

Inviato da Lucio il 26/07/2011 alle 16:40

Aragosta e' il titolo e la foto propone un'astice.
Siete piuttosto distratti.