Granceola

Granceola
Senza Glutine
Senza Lattosio
Caratteristiche generali
La granceola, chiamata anche granseola o grancevola, è un crostaceo decapode molto simile al granchio, che vive nei fondali sabbiosi del Mediterraneo, in particolare nell'Adriatico, ma è diffusa anche nell'Atlantico.
Caratterizzata dal corpo centrale a forma di cuore, ha dimensioni abbastanza grandi per essere un crostaceo, misurando in media 25 cm. La corazza, di colore rosso o bruno, è ricoperta di spine. Dal corpo centrale partono cinque paia di lunghe zampe: le quattro paia posteriori servono alla locomozione, mentre con le zampe anteriori la granseola cattura le sue prede o si difende dagli attacchi.
La granceola è anche allevata, ed è apprezzata a livello alimentare per le sue carni saporite, ricche di sali minerali e proteine, e povera di calorie.
Uso in cucina
La granceola ha carni pregiate dal sapore delicato, pertanto si presta a ricette semplici, che non ne coprano il sapore. Ottima semplicemente lessata e condita con olio e sale, o preparata con pomodoro e prezzemolo, senza aggiunta di spezie troppo forti, la granceola è cucinata anche in ricette di risotti o paste.
Come pulire
Per pulire la granceola è necessario lavarla bene sotto l'acqua corrente. Tenete poi ferma la parte inferiore per togliere la corazza superiore in modo da prelevare la polpa. È necessario rompere anche le zampe e le chele per prelevare la polpa anche da esse.
Guida all'acquisto
La granceola viene commercializzata viva, pertanto si ha la sicurezza della freschezza. In caso contrario, osservate gli occhi, che devono risultare lucidi e vivi. L'odore deve essere gradevole e delicato: evitate di acquistare il crostaceo se sentite odore di chimico.
Un altro fattore che può essere utile è il sesso: le femmine sono considerate più prelibate. La granceola ha un costo piuttosto elevato, simile a quello dell'aragosta, e si trova in commercio anche surgelata o in scatola.
Metodo di conservazione
La granceola è un alimento molto delicato: se si acquista viva, è bene mantenerla fino al momento di cucinarla. In caso contrario, va consumata il giorno stesso dell'acquisto.
Curiosità
La granceola assume nomi diversissimi in ogni dialetto e parlata locale. Il suo nome deriva dal veneto granzo (o granso) e zeola (o seola), ovvero granchio e cipolla.

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