Ricci di mare

Ricette con ricci di mare
Senza Glutine
Senza Lattosio
Caratteristiche generali
I ricci di mare sono animali marini che vivono sui fondali. Sono caratterizzati dal dermascheletro, ovvero un rivestimento esterno costituito da piastrine calcaree da cui partono numerosi aculei. Sul dermascheletro sono presenti piccoli fori in cui passano dei tubicini muniti di ventose che consentono ai ricci di muoversi.
Sono animali particolari, che somigliano moltissimo ai ricchi delle castagne per la loro forma tondeggiante e la presenza degli aculei.
A livello alimentare, dei ricci si consuma l'interno, un frutto di colore arancione, molto apprezzato dagli amanti dei sapori di mare.
Stagione
La raccolta dei ricci di mare è regolamentata in modo da non compromettere la loro riproduzione: a seconda delle zone li troviamo quindi in periodi diversi.
Tipi/Varietà
I ricci di mare sono essenzialmente divisi in due categorie: i ricci colorati, chiamati erroneamente ricci femmina, e i ricci neri, chiamati, sempre erroneamente, ricci maschi.
Erroneamente perché i ricci sono ermafroditi, per cui non vi è una distinzione di sessi, ma questa definizione ormai è entrata nel linguaggio comune. I ricci neri (maschi) sono piatti e non commestibili: i ricci che ci interessano sono quelli “femmina”, con un colore che va dal marrone al violaceo, il rossastro o il bruno.
Uso in cucina
I ricci di mare sono deliziosi crudi, consumati con una sola spruzzata di limone, da servire come antipasto. Tra le ricette tipiche non possiamo non citare i celeberrimi spaghetti con ricci di mare.
Come pulire
Per aprire i ricci di mare bisogna praticare un taglio attorno alla bocca con l'apposito tagliaricci o con una forbice, per poi svuotarli dell'acqua e delle piccole alghe che contengono: a questo punto si estraggono le uova arancioni.
Metodo di conservazione
Una volta aperti, i ricchi vanno consumati il prima possibile.
Curiosità
Durante le vacanze al mare, nei luoghi abitati dai ricci, è frequente pungersi con gli aculei degli animali che, essendo molto fragili, si spezzano e penetrano nella pelle provocando bruciore e dolore. Gli aculei vanno rimossi immediatamente con un ago o delle pinzette, per evitare che provochino infezioni, aiutandosi anche con dell'olio d'oliva o con appositi prodotti da farmacia, per farli uscire spontaneamente.

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