Ricette toscane

Ricette toscane
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Eccoci nella cucina toscana fatta di tante prelibatezze, sapori e gusti davvero pregiati. Non potevamo elencare tutte le leccornie di questa splendida regione, ma la selezione operata per voi - e qui l’espressione è d’uopo - “vi garberà di gusto”!

Iniziamo con un rustico che risponde al nome di panigacci di Podenzana. Antipasto per modo di dire, in quanto questi dischi di pane, debitamente farciti, possono diventare un corposo pasto unico. Anticamente i panigacci venivano cotti nei forni in pietra utilizzando testi in ghisa o terracotta sovrapposti tra loro. Ma non preoccupatevi, anche voi potrete prepararli ricorrendo a una padella antiaderente.

Passiamo ai primi. Pasta o riso? L’importante è scegliere ingredienti tipicamente toscani. Con le pappardelle all’aretina potrete gustare il piacere della pasta fatta in casa e condita con un sugo speciale a base di fegatini e carne d’anatra. Con il risotto al crudo e melograno delizierete il vostro palato combinando la freschezza del melograno con la sapidità del prosciutto crudo stagionato.

La Toscana offre tanto altro, ad esempio molte varietà di funghi! La zuppa ai funghi alla maremmana è preparata con funghi misti e arricchita dal pane toscano e dall’uovo, per un piatto davvero corposo e gustoso. Anche i legumi, alimento base dell’antica cucina contadina, non possono mancare, come nel caso dell’antica ricetta dei fagioli al fiasco: non vi inganni il nome, il fiasco deve essere senza vino! Cliccate sulla ricetta e scoprirete il perché.

Passando ai secondi incontrerete altri 2 piatti tipici, 1 legato ai sapori della terra, l’altro a quelli del mare. L’arista alla fiorentina è una preparazione che associa al sapore del maiale gli odori e i sapori di tanti aromi, dall’aglio alla salvia.
Se amate invece il pesce, allora non potete perdere il famosissimo cacciucco alla livornese. Più che un secondo è un piatto unico di pesce accompagnato da pane toscano insaporito all’aglio: munitevi di pazienza e gusterete una vera prelibatezza a base di pesce cosiddetto “povero”.

Ma di sapori decisi e particolari i toscani sono davvero esperti. Provate la salsa d’agresto la prossima volta che decidete di cucinare un arrosto o semplicemente un bollito di carne, imparerete a valorizzare gli acini d’uva acerbi!

Sfatiamo una volta per tutte la convinzione che biscotti di Prato e cantucci siano sinonimi! Semmai sono cugini, con in comune qualche ingrediente. In origine infatti, i cantucci erano fette di pane arricchite con anice e poi cotte nuovamente al forno. Il risultato era molto simile alle attuali fette biscottate. I biscotti di Prato invece, meno antichi, richiedono farina, zucchero, uova, mandorle e pinoli, senza aggiunta di olio o burro: davvero deliziosi!

A Pistoia troviamo un’altra specialità dalle origini antichissime e, come spesso accade, “religiose”!
I brigidini di Lamporecchio, con la loro caratteristica forma a dischetto leggermente ondulato ma croccante e fragrante, nacquero da un errore di una suora che avrebbe dovuto preparare delle ostie consacrate e invece... Il suo impasto “sbagliato” diede vita a veri e propri “trastulli profani” per la felicità di quel convento toscano fondato nel 1300 da una monaca proveniente dalla Svezia devota a Santa Brigida (ecco spiegato il loro nome). Dalla fine del 1800 ad oggi, i brigidini sono divenuti la specialità della famiglia Carli, noti pasticceri pistoiesi, che presero a cuore l’antica ricetta fino a perfezionarla e farla propria.

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