Piccoli in sovrappeso: consigli alimentari per le mamme

Piccoli in sovrappeso: consigli alimentari per le mamme
Il sovrappeso e l’obesità infantile al giorno d’oggi sono tra i più frequenti disturbi che affliggono i bambini dei paesi industrializzati. Tali disturbi, inoltre, sono in continua crescita. In Italia un bambino su tre è in sovrappeso o obeso, con un altissima probabilità di rimanere tale anche in età adulta. Il sovrappeso e l’obesità possono favorire l’insorgere di patologie come l’ipercolesterolemia, l’ipertrigliceridemia, l’ipertensione arteriosa, il diabete mellito di tipo II e, per le bambine, l’ovaio policistico; inoltre possono essere anche causa di disturbi connessi all’immagine corporea e del comportamento alimentare e, quindi, determinare l’insorgere della bulimia, l’anoressia o la depressione.
Sono tre le cause principali che possono portare un bambino a divenire obeso:
- una scorretta alimentazione sin dopo lo svezzamento
- uno stile di vita sedentario
- fattori genetici e familiari

Le mamme e le nonne si preoccupano spesso quando il bimbo non vuole mangiare o mangia poco, ma raramente quando mangia troppo. Sicuramente quando il bimbo mangia poco va incontro a deficit nutrizionali, ma allo stesso tempo un’iperalimentazione prolungata nel tempo potrà essere causa di un accumulo di peso che determinerà uno stato di sovrappeso e, successivamente, di possibile obesità.

Oggi i bambini oltre a mangiare tanto, mangiano in maniera sregolata e male. L’errore sta nel riempire i frigoriferi e le dispense di snack e bevande di vario tipo, ricchi di zuccheri e grassi saturi, incitando in tal modo i bimbi ad assumerli in grandi quantità.

Un’altra causa determinante l’obesità infantile è uno stile di vita completamente sedentario che si è diffuso negli ultimi decenni di pari passo con lo sviluppo della tecnologia. Oggi la maggior parte dei bambini è sempre davanti alla tv, al pc e ai videogames. Al contrario sarebbe meglio tornare a giocare all’aria aperta, con il pallone o a nascondino, e andare in bici.

Un altro fattore seppur di minor incidenza per il problema dell’obesità infantile è la familiarità. Un bambino che ha un genitore obeso ha una maggiore predisposizione verso uno stato di obesità. Ma non è detto che un bambino con genitori obesi sia destinato a diventare altrettanto obeso: ciò che occorre al riguardo è un’adeguata educazione alimentare e sportiva sin dall’età infantile. Si tratta di abituare i bambini a seguire fin da piccoli una sana ed equilibrata alimentazione e a praticare dello sport.

Per fare ciò è necessario che già i genitori del bambino seguano una sana e corretta alimentazione. La famiglia è da sempre l’esempio di vita per i figli. Non possiamo pretendere che i bambini comincino a mangiare in modo corretto autonomamente se in primis i genitori non danno il buon esempio.

Ecco alcuni consigli care Mamme, per far crescere sani e belli i vostri bimbi e per far perdere loro quei chiletti di troppo senza causare traumi o disturbi psicologici.
• Innanzitutto quando si vuole intervenire sull’alimentazione del bambino tutta la famiglia “è a dieta”. Quindi occorre eliminare dal frigo e dalla dispensa il cibo spazzatura (merendine, brioche, snack di vario genere, caramelle, dolciumi, bibite e succhi zuccherati) che carica i vostri bimbi di zuccheri e grassi non apportandogli nessun beneficio nutrizionale. Questi cibi vanno sostituiti con frutta fresca, frullati, spremute, verdura, torte, crostate, biscotti fatta in casa, marmellata, yogurt.

Eliminate o riducete al minimo le fritture, i sughi elaborati, i soffritti, i grassi di origine animale (maionese, panna, ketchup, burro) e cucinate senza aggiungere grassi. Abituate i vostri bimbi a mangiare in modo sano cucinando con metodi di cottura salutari come il vapore, la griglia o la piastra.

• Abituate i vostri bimbi a non eccedere con la pasta e il pane, soprattutto a cena.

• Insegnate ai vostri bimbi che i cibi come le torte farcite con creme, le patatine fritte, le bibite zuccherate e simili non sono cibi proibiti ma devono essere assunti con moderazione, ad esempio in occasione delle feste.

• Abituate i bambini a seguire una dieta varia e gustosa e non monotona.

• Abituate i bambini a consumare tutti gli alimenti, magari preparandoli in modo simpatico (tortine al forno, polpettine).

• Educate i vostri bimbi ad uno stile di vita attivo già da piccoli. Organizzate gite all’aperto e piacevoli passeggiate. Fateli giocare all’aria aperta con altri bimbi e riducete al minimo il loro tempo davanti alla tv e ai videogames, soprattutto a tavola che dovrebbe essere un momento di unione e dialogo per tutta la famiglia.

• Se il bimbo non gradisce un determinato cibo, Mamme, non fate lo sbaglio di obbligarlo a finire il piatto con minacce del tipo “Se non finisci il piatto non ti alzi da tavola!”, per poi riproporre lo stesso piatto il giorno dopo. Peggio ancora è usare il cibo come premio per il vostro bimbo. Fate passare un po’ di tempo e provate a riproporre quel cibo in modo differente. Nel caso della verdura e del pesce provate a realizzare delle tortine o delle polpettine impanate e cotte al forno. Inoltre molto spesso i bimbi tendono a rifiutare la frutta: provate a proporla in modo diverso, sotto forma di frullati e spremute.

• Abituate i bimbi a fare merenda con cibi sani come yogurt, macedonie, pane o fette biscottate con marmellata, di tanto in tanto biscotti o una torta fatta in casa, magari preparandola insieme. Ottimo anche un bel panino con una foglia di insalata, una fetta di pomodoro e un Hamcotto Raspini che, senza glutine, glutammato, latte e derivati aggiunti, si presenta come una soluzione sana nutriente per i più piccoli.

Vedrete care Mamme che facendo seguire a tutta la famiglia un’alimentazione sana, corretta e varia ne trarrete beneficio sia voi genitori che i vostri bimbi, che cresceranno felici e bene.


Dott.ssa Giovanna Mottola

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