Bollito con salsa al rafano

Bollito con salsa al rafano
Difficoltà:
difficoltà 3
Dosi: per 4 persone
Tempo: 130 minuti
Introduzione
Il bollito, piatto tradizionale dell’inverno soprattutto nel Nord Italia, si serve accompagnandolo con le salse. Decisamente originale quella al rafano, che utilizza questa radice, dal gusto molto caratteristico, dolce ma leggermente piccante, insieme a zucchero e aceto. Tipica della cucina ebraica e conosciuta nel Triveneto con il nome di cren, sarà una gradita sorpresa per i vostri ospiti.
Preparazione
Mettete a bollire abbondante acqua salata. Mondate la carota, eliminando l’estremità e pelandola, i gambi di sedano e la cipolla. Lavate anche un mazzetto di prezzemolo. Immergete le verdure nell’acqua e, quando bollirà, anche la carne. Fate bollire per circa 2 ore.

Nel frattempo lavate il rafano, asciugatelo e grattate lo strato più superficiale con l’aiuto di un coltello. Sminuzzatelo finemente con una mandolina o una grattugia e mettetelo in una ciotolina. Aggiungete l’aceto, lo zucchero, il cucchiaio di olio, il pangrattato e un pizzico di sale. Mescolate fino a che non ci saranno più grumi e la salsa sarà liscia e omogenea.

Scolate il bollito, tagliatelo a fette su un piatto da portata e cospargetelo di salsa prima di servire.
Accorgimenti
Se non siete sicuri che i vostri ospiti apprezzino la salsa al rafano mettetela in una salsiera e servitela a parte.
Idee e varianti
Il bollito si accompagna solitamente con una grande varietà di altre salse: rossa, verde, mostarda di Cremona e cugnà, per citare solo le più note.

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