Cerca
Sei in: Homepage / Ricette / Secondi Piatti / Carne di Manzo / Coda alla vaccinara
Ricetta Coda alla vaccinara
Stampa questo contenuto

Coda alla vaccinara

Difficoltà: difficoltà 4
Dosi: per 4 persone
Tempo: 300 minuti
La coda alla vaccinara è un piatto tipicamente romano, costituito dalla coda del bovino stufata, condita con verdure e sugo di pomodoro. Un tempo considerato un piatto “per stomaci forti”, è stato invece rivalutato e oggi viene servito nelle migliori trattorie della capitale. Prepararlo in casa richiede un certo impegno, ma se vi armate di attenzione e pazienza potrete anche voi cucinare un'ottima coda alla vaccinara e servirla con orgoglio ai vostri ospiti e familiari!

Preparazione:
Lavate bene la coda sotto l'acqua corrente, per eliminare ogni traccia di sporcizia o di sangue. Tagliate la coda a tocchetti, facendo attenzione a tagliare fra una vertebra e l'altra. Immergete i pezzi di coda in una pentola d'acqua in ebollizione. Sbollentateli per circa 10 minuti, asciugateli e teneteli da parte.

Fate un trito finissimo di aglio, prezzemolo, carota e cipolla. Tritate anche il lardo. Mettete lo strutto in una casseruola, fate scaldare, aggiungete le verdure e il lardo tritato e fate soffriggere. Unite i pezzetti di coda al soffritto, mescolate e rosolate. Quando la carne avrà preso un po' di colore aggiungete sale e pepe per insaporire. Continuate a soffriggere aggiungendo a poco a poco del vino bianco. Fate evaporare (ci vorranno circa 15 minuti), dopodiché diluite la salsa di pomodoro in 300 ml d'acqua calda e versatela nel soffritto.

Chiudete la pentola con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco basso per 4 ore. Se il sugo si asciuga troppo, bagnate di tanto in tanto con dell'acqua calda.
Ora pulite il gambo di sedano, lavatelo, tagliatelo a pezzi, unitelo alla carne dopo le 4 ore di cottura e lasciate cuocere ancora per 30 minuti. A questo punto, versate la vostra coda alla vaccinara nei piatti insieme al sugo e buon appetito!

Accorgimenti:
Attenzione: quando la carne si stacca facilmente dall'osso, significa che è cotta.
Il sedano dovrebbe rimanere al dente e non va aggiunto in cottura troppo presto.
Per limitare la pesantezza del piatto, potete sostituire lo strutto con l'olio extravergine d'oliva.
Come avete visto, si tratta di una ricetta che richiede parecchie ore per la preparazione. Se dovete servirla a pranzo, calcolate bene i tempi. In alternativa, potreste prepararla dalla sera prima (anche se è sempre meglio servirla calda e appena fatta).

Idee e varianti:
Trattandosi di una ricetta “tradizionale”, ne esistono come sempre diverse versioni. Molti usano aggiungere alla coda un po' di guancia di bue (i cosiddetti “gaffi”): niente paura, la ricetta rimane la stessa, e i gaffi seguono lo stesso destino dei pezzetti di coda.
Un'altra variante famosissima è quella che prevede l'aggiunta, nella parte finale della ricetta, di una salsa a base di cioccolato fondente, pinoli e uva passa. Basta mescolare questi elementi con un po' di sugo della coda, far bollire per qualche minuto e versare nei piatti insieme alle code.
C'è anche chi usa tutta la ricetta della coda alla vaccinara per condire i rigatoni. In questo caso, una spruzzata di pecorino alla fine non può mancare.

Commenti:

Inviato da Tiberio il 11/03/2013 alle 12:59

finalmente la ricetta giusta, altro che sora lella. Così la faceva anche mia madre e prima di lei mia nonna.