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Ricetta Scarcella barese
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Scarcella barese

Difficoltà: difficoltà 2
Dosi: per 8 persone
Tempo: 80 minuti
A Bari non è Pasqua senza la scarcella. Una trovata fantasiosa per realizzare un grosso biscotto fatto di pasta intrecciata che può assumere le forme più svariate (cestini, conigli, colombe, cuori…). La sua particolarità è però la presenza di uova sode incorporate alla treccia. Secondo la tradizione, il dolce simboleggia la liberazione dal peccato originale: per mangiare la scarcella, le uova vanno appunto “scarcerate” dall’intreccio di pasta! Questo forse, spiegherebbe il suo nome, che in dialetto si pronuncia “scarcedda”.

Preparazione:
In una ciotola capiente mescolate farina, zucchero, lievito e un pizzico di sale. Formate una voragine al centro e riempitela con un uovo sbattuto, la scorza di limone grattugiata, l’olio e il latte tiepido.
Iniziate a lavorare amalgamando con cura il tutto, fino a ottenere un impasto morbido e soffice. Se necessario, aggiungete un altro po’ di latte.
Intanto accendete il forno a 180°C così da preriscaldarlo.

Suddividete l’impasto in tre parti e lavorate ciascun pezzo fino a formare dei cordoncini con i quali modellare una grossa treccia da chiudere a forma di corona. Prendete due uova sode e incapsulatele, con tanto di guscio, nella treccia.
A questo punto sbattete un albume e spennellatelo sulla treccia. Infornate a 180°C per circa 40 minuti, servendovi di una teglia unta.

Accorgimenti:
La scarcella barese è un dolce davvero semplice da realizzare. Vi ricordiamo solo qualche consiglio di base:
- Lavorate per bene l’impasto in modo da non avere grumi
- Per una corretta cottura del dolce, vi consigliamo di infornarlo in forno preriscaldato a media altezza
- Date spesso un’occhiata al forno durante la cottura, perché i tempi suggeriti sono sempre indicativi. Di certo, non appena la superficie risulterà dorata, potrete sfornare la vostra scarcella.

Idee e varianti:
La scarcella, essendo un dolce tipico della Pasqua pugliese, viene realizzata in tanti formati a tema: colombe, cestini, agnelli e via dicendo. Libera fantasia anche per le decorazioni.
Alla granella di zucchero si può sostituire la glassa realizzata con albume, succo di limone e zucchero a velo, alla quale, volendo, si possono incorporare confettini colorati.
La tradizione pugliese accompagna questo delizioso dolcetto con del vino dolce.
A questo punto, non vi resta che provare la vostra versione preferita e … buona scarcella a tutti!

Commenti:

Inviato da Gustissimo.it il 17/07/2013 alle 15:14

@beea: la cottura in forno è ad altezza media. Lo abbiamo indicato negli accorgimenti, grazie mille!

Inviato da beea il 28/03/2013 alle 17:14

A che altezza andrebbe in forno?