Storione alla moda di Ferrara

Ricetta Storione alla moda di Ferrara
Difficoltà:
difficoltà 2
Dosi: per 4 persone
Tempo: 25 minuti
Note: +3 ore di marinatura
Introduzione
Ecco un secondo a base di pesce davvero squisito. Lo storione alla moda di Ferrara si differenzia dal più generico storione alla romagnola per il suo condimento più ricco, fatto di spezie, erbette aromatiche e passata di pomodoro. Ma il vero segreto di questa ricetta, a prescindere dalla variante a cui si fa riferimento, è la presenza di due ingredienti, il vino bianco e l’olio extravergine d’oliva, entrambi rigorosamente romagnoli!
Preparazione
Iniziate col pulire le verdure. Fate poi un trito sottilissimo di aglio, cipolla e sedano e utilizzatene metà quantità per ricoprire il fondo di un tegame.
Tagliate a fette lo storione e adagiatelo su questo letto aromatico. Usate adesso il trito rimasto per ricoprire le fette, aggiungendo anche l’alloro, un pizzico di sale e una spolverizzata di pepe. Irrorate con il vino bianco. A questo punto dovrete lasciar marinare le fettine di storione per qualche ora.

Trascorso questo tempo, togliete dalla marinata lo storione e filtrate il vino. Mettete quindi sul fuoco una padella con un filo d’olio e un trito di aglio e prezzemolo. Fate rosolare le acciughe, stemperate e subito dopo unite le fette di storione. Aggiungete a questo punto il vino della marinata filtrato (magari solo metà quantità) e lasciatelo sfumare. Versate infine la passata di pomodoro e proseguite la cottura a fiamma dolce finché il sughetto si sarà ristretto. Servite subito guarnendo con foglioline di menta fresca.
Accorgimenti
La tradizione vuole che per questa ricetta si utilizzi un buon vino romagnolo. Gustissimo vi suggerisce il bianco Albana o il Trebbiano di Romagna. Stesso discorso per la scelta dell’olio: usate l’extravergine di Brisighella per un sapore più autentico.
Idee e varianti
Se a Ferrara lo storione viene preparato così, nel resto della regione non mancano altre versioni davvero squisite. La ricetta dello storione alla romagnola è meno ricca di quella ferrarese, ma altrettanto gustosa: salvia e rosmarino al posto del prezzemolo e dell’alloro; senza sedano e cipolla, né passata di pomodoro, ma con l’aggiunta di succo di limone. Altra differenza sostanziale sta nella cottura: dopo aver rosolato nell’olio le fettine di storione insieme alle erbette aromatiche e al vino, si trasferisce il tutto in una pirofila e si inforna a 180°C, bagnando, di tanto in tanto, col succo di limone.

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