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Ricetta Cinghiale in umido
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Cinghiale in umido

Difficoltà: difficoltà 3
Dosi: per 3 persone
Tempo: 210 minuti

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Fuori fa un gran freddo, avete in programma una cena con amici e non sapete che cosa cucinare giusto? Bene, il cinghiale in umido è proprio il piatto che fa per voi. Il cinghiale in umido è un piatto ideale per qualsiasi cena invernale o durante i mesi più freddi dell’anno. Non è una pietanza facile da fare e richiede, pertanto, una buona dose di attenzione. Il cinghiale in umido si sposa perfettamente con la polenta o, in alternativa, con la purè ed è facilmente abbinabile a un vino rosso (merlot e barolo sono i più adatti). Infine, il sugo del cinghiale può essere un ottimo condimento per la pasta o per un risotto particolare e alternativo.

Preparazione:
Per prima cosa, immergete a mollo il cinghiale negli odori (1 carota, 1 cipolla e 1 costa di sedano), nelle spezie e nel vino rosso per circa una notte. Il giorno seguente, tagliate il cinghiale a pezzi, buttando il vino e gli odori macerati con la carne.

Successivamente, mettete ad appassire in una pentola di coccio 1 carota, 1 cipolla e del sedano a pezzi (non usate quelli utilizzati per la macerazione perché hanno assorbito l’odore del cinghiale), aggiungete un po’ d’olio extravergine e un po’ d’acqua.

Dopo aver fatto stufare la carota, la cipolla e il sedano, aggiungeteci il cinghiale a pezzi e lasciatelo rosolare fino a quando la carne non avrà completamente assorbito il vino rimasto nel cinghiale (a causa delle lunga macerazione, il cinghiale assorbirà sicuramente un po' di vino). Questo passaggio è fondamentale, perché, qualora dovesse rimanere un po’ di vino nel cinghiale, si rischierebbe di dare troppo odore di vino alla carne. Una volta fatto rosolare il cinghiale, aggiungete la passata di pomodoro e lasciate cuocere il tutto per circa 3 ore, aggiungendo, qualora si rivelasse necessario, un po’ di acqua o di brodo.

Al termine delle tre ore, il pomodoro si sarà ritirato e il vostro cinghiale in umido sarà pronto per essere servito in tavola.

Accorgimenti:
Se la carne di cinghiale fosse troppo magra, durante il momento della rosolatura aggiungete un po’ di salsiccia (potreste usare anche la salsiccia alle mele di Cavour, per dare un gusto leggermente diverso, ma altrettanto gradevole) sbriciolata o un po’ di grasso di pancetta, cosicché il cinghiale diventi più morbido.

Idee e varianti:
Oltre alla classica polenta, il cinghiale in umido può essere abbinato anche ai porri. Fate stufare la verdura in una padella e, al termine, disponetene uno strato sotto la porzione di cinghiale.

Commenti:

Inviato da Gustissimo.it il 09/07/2013 alle 16:09

Ciao fabrix, è vero che abbiamo fatto buttare il vino usato per la macerazione, ma è altrettanto vero che, proprio a causa della lunga macerazione, durante la notte il cinghiale avrà assorbito un po’ di vino. Rosolare il cinghiale serve proprio a eliminare il vino in eccesso.

Proveremo comunque a modificare un po’ il testo in modo da renderlo più chiaro. Ti ringraziamo per la segnalazione!

Inviato da fabrix il 30/03/2013 alle 12:37

"Dopo aver fatto stufare la carota, la cipolla e il sedano, aggiungeteci il cinghiale a pezzi e lasciatelo rosolare fino a quando la carne non avrà completamente assorbito il vino." Scusa, ma quale vino se lo hai fatto buttare con gli odori macerati?

Inviato da luisa il 23/12/2011 alle 17:42

ciao, cucino il cinghiale in modo diverso, comunque sono arrivata dopo svariati modi, alla mia ricetta che ritengo visto i vari consensi, molto buona ed apprezzta. Lo sto giusto finendo di cucinare per il giorno di Natale!..................che profumo.........