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Brasatura: curiosità e trucchi

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Il termine “brasare” deriva da “braci”: Un tempo, infatti, questo tipo di cottura era portata avanti sulle braci del camino o della stufa a legna. Richiedeva tempi di cottura molto lunghi e avveniva con l’aggiunta di pochissimi liquidi.
Per permettere una cottura omogenea, le braci erano poste anche sopra il coperchio della pentola.

La brasatura è una modalità di cottura che permette di raggiungere risultati veramente ottimi, se portata avanti con pazienza e dedizione. E’ importante lardellare o steccare le carni troppo magre, e aggiungere un giusto quantitativo di spezie, prezzemolo e aglio per insaporire al meglio le pietanze.
Il sugo risultante dalla brasatura rende le pietanze perfette per essere accompagnate con purea, polenta o riso bianco.

Il fuoco deve essere sempre molto basso: la cottura, infatti, deve avvenire gradualmente senza raggiungere mai temperature troppo elevate: il liquido di cottura non deve superare la fase di sobbollimento.
Per non utilizzare troppo liquido di cottura, scegliete una brasiera delle dimensioni adatte al pezzo di carne che state cucinando.

Un ultimo suggerimento: è consigliabile preparare un fondo a base di vino bianco per carni bianche, e vino rosso per carni rosse.
Ovviamente la qualità del vino determina anche il risultato della ricetta.

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