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Ricetta Fonduta di formaggio
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Fonduta di formaggio

Difficoltà: difficoltà 3
Dosi: per 4 persone
Tempo: 30 minuti
Note aggiuntive: + 2 ore di macerazione
È un tipico piatto invernale alpino. Ne esistono diverse varianti, le più conosciute sono: alla francese, alla svizzera e alla piemontese. Noi vi proponiamo per esteso la ricetta nostrana, la piemontese, e accenniamo alle altre alla fine dell'articolo. A voi la scelta!

Preparazione:
Mettete in una ciotola la fontina tagliata a dadini e ricopritela con il latte. Lasciate macerare per almeno 2 ore.
Una volta trascorso questo tempo, riempite una pentola d'acqua e collocatevi dentro una casseruola più piccola, che vi servirà per cuocere gli ingredienti della fonduta a bagnomaria. Sciogliete nella casseruola il burro e la fontina (scolata dal latte) e mescolate fino a quando la fontina non diventa cremosa.
Spegnete la fiamma e unite i tuorli, sbattuti con sale e pepe, al formaggio. Mescolate ancora la fonduta per alcuni minuti, senza togliere la casseruola dall'acqua, e servite.

Accorgimenti:
La maggiore difficoltà della fonduta è impedire che la fontina formi grumi. La cottura a bagnomaria è una misura per evitare che ciò accada. Tuttavia è anche molto importante che non smettiate mai di mescolare fino a quando la fontina non è diventata cremosa.

Idee e varianti:
Per chi se lo può permettere, una grattugiata di tartufo è l'ideale per completare la fonduta piemontese. Una volta pronta, potete servirla accompagnata da crostoni di pane, o come ripieno di vol-au-vent.
Abbiamo anticipato che due varianti tipiche di fonduta, oltre quella alla piemontese, sono quella alla francese e quella alla svizzera.
La prima si prepara con gruviera e grana, cotti in un tegame con aglio e vino, a fuoco basso.
Per la seconda, dovrete grattugiare circa mezzo chilo di Emmental, che mescolerete con burro e 4 tuorli d'uova, sempre a fiamma bassissima. Prima di servirla, conditela con pepe e noce moscata.

Commenti:

Inviato da ernesto.gavassa il 21/11/2013 alle 18:28

Sono pietanze da cucinare ai giovani buongustai, peccato che il tartufo abbia prezzi proibitivi...comunque ottima anche senza.