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Ricetta Gomasio
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Gomasio

Difficoltà: difficoltà 2
Dosi: per 1 persona
Tempo: 10 minuti

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Un classico condimento della cucina macrobiotica che viene in genere utilizzato al posto del sale puro. Il nome deriva dalle parole giapponesi "goma", che significa sesamo, e "shio", che significa sale. Il gomasio è, infatti, composto da semi di sesamo e sale tostati e schiacciati in un mortaio.

Preparazione:
Lavate e asciugate il sesamo. Tostatelo a fuoco medio avendo cura di girarlo spesso con un cucchiaio di legno. Quando i semi inizieranno ad assumere un colore leggermente dorato, abbassate la fiamma e lasciateli tostare ancora per due minuti circa. Togliete i semi di sesamo dalla padella e teneteli da parte.
Fate asciugare il sale marino integrale nella padella in cui avete fatto tostare i semi di sesamo.
Mettete il sale e i semi di sesamo in un mortaio e con movimenti circolari schiacciate il tutto cercando comunque di essere delicati.
Quando avrete raggiunto il grado di polverizzazione desiderata, trasferite il gomasio in un barattolo.

Accorgimenti:
Essendo un condimento, la quantità e il rapporto tra sale e semi di sesamo non sono fissi. Questo può variare in base ai vostri gusti e a quanto volete seguire una dieta macrobiotica: secondo la cucina macrobiotica l’utilizzo del sale dovrebbe essere ridotto, quindi il rapporto ideale è 20 parti di sesamo a 1 di sale. Questo comunque è valido se siete già dei "veterani" di questo tipo di cucina. Il rapporto minimo è invece 6 parti di sesamo a 1 di sale.
Il recipiente ideale per triturare il sesamo e il sale è il suribachi. Si tratta di un mortaio giapponese con al suo interno delle scanalature che facilitano la triturazione dei semi di sesamo. In genere per pestare i semi di sesamo si utilizza un pestello in legno chiamato surikogi.
Il gomasio può essere conservato in un recipiente ermetico. Consumatelo entro otto giorni dalla preparazione.

Idee e varianti:
Ideale per condire cereali, paste e risotti, insalate, verdure, carne e pesce. Se ne possono creare diverse versioni aggiungendo a piacere erbe aromatiche, altri tipi di semi, pinoli, mandorle o noci tritate oppure alghe polverizzate. Le alghe possono anche andare a sostituire il sale.
Se amate i sapori più forti, potete anche unire dell'aglio o della cipolla.
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