Alimentazione per bambini di 1 anno

Alimentazione per bambini di 1 anno
Il compimento del primo anno di età segna una tappa fondamentale nella vita di un bambino anche dal punto di vista alimentare. Lo svezzamento finisce e i genitori cominciano a porsi il problema di quali alimenti introdurre nella dieta del piccolo, visto che pian pianino bisogna abbandonare frullati e pappine varie per fargli prendere “confidenza” con i cibi solidi. Inoltre, è in questa delicata fase di passaggio che si pongono le basi per un corretto modo di alimentarsi che accompagnerà il bambino in tutta la sua vita: è dunque importante che segua una dieta il più possibile varia ed equilibrata, ricca di frutta e verdura e di cibi sani e nutrienti. Solo così abituerà il suo palato ai giusti sapori e alimenti. Ecco alcune semplici regole alimentari da seguire e i cibi più adatti per i bambini di quest'età.

Come ripartire le sostanze nutritive (carboidrati, proteine e grassi)
Una dieta corretta deve ripartire le sostanze nutritive nel modo più soddisfacente possibile per i bisogni dell'organismo: questo vale anche per la dieta di un bimbo di 1 anno. In tal caso i carboidrati dovrebbero coprire più o meno il 40% del fabbisogno calorico, con una netta preferenza per i carboidrati complessi forniti da alimenti come pasta e riso (circa il 25%), mentre gli zuccheri semplici (fruttosio, saccarosio, lattosio), dovrebbero coprire solo il restante 15%.
Il 15% del fabbisogno calorico totale è invece a carico delle proteine, i cui aminoacidi essenziali sono importanti per la crescita. La dieta deve includere sia le proteine vegetali (contenute in cereali e legumi), sia quelle animali (presenti in pesce, carne, latte e derivati, uova).
I grassi devono coprire invece il 45% circa del fabbisogno: in particolare, sono utilissimi ai fini di un corretto sviluppo gli acidi grassi essenziali (quelli presenti negli oli vegetali e nel pesce azzurro).

Norme alimentari generali
Oltre a curare la scelta degli alimenti, bisogna tenere presente anche alcuni aspetti di educazione alimentare la cui importanza non va trascurata. Il bambino deve abituarsi a mangiare ad orari regolari, preferibilmente 4/5 volte al giorno (colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, merenda, cena).
La dieta dev'essere il più possibile varia, in modo che il bimbo si abitui a mangiare un po' di tutto. Vanno decisamente privilegiati i cibi freschi di stagione, più sani e nutrienti.
Dal momento che a 1 anno il bambino sta formando i suoi gusti, è bene anche non abituarlo a cibi troppo salati, perché si rischia di formare un'abitudine che si porterà dietro tutta la vita (con conseguente rischio di sviluppare ipertensione in età adulta). Il bimbo deve mangiare il meno possibile anche i cibi ricchi di zuccheri e quelli ipercalorici, in modo da prevenire eventuali patologie future come obesità, diabete, colesterolo alto etc. A 1 anno non è assolutamente troppo presto per parlare di prevenzione: le abitudini alimentari acquisite in questo periodo sono molto importanti. Da far assumere con moderazione anche le bibite zuccherate e i succhi di frutta industriali: al loro posto è da preferire l'acqua.

Alimenti consigliati per la prima colazione
Una volta compiuto l'anno di vita, la prima colazione del bambino può essere composta da un po' di latte vaccino, qualche fetta biscottata o qualche biscotto. In commercio si trova anche il cosiddetto “latte di crescita”. Si tratta di un latte industriale pensato appositamente per le esigenze di sviluppo dei bambini da 1 a 3 anni: infatti è arricchito di calcio, ferro, acidi grassi essenziali, proteine e vitamine, tutte sostanze indispensabili alla crescita del piccolo. Può quindi essere una buona alternativa al latte vaccino.

Alimenti consigliati per lo spuntino mattutino e la merenda pomeridiana
Lo spuntino di metà mattina può essere costituito da un po' di frutta. Tenete presente che a 1 anno il bambino può assaggiare diversi tipi di frutta: oltre alle classiche mele, pere e banane, provate a fargli mangiare albicocche, kiwi, susine, prugne...scegliendo ovviamente in base alla stagione. La frutta va sempre lavata con cura, sbucciata e tagliata a pezzettini. Non aggiungete zuccheri perché sono sufficienti quelli già naturalmente presenti nella frutta.
Per la merenda pomeridiana, proponete al piccolo uno yogurt, un bicchiere di latte o della frutta frullata insieme ad un po' di latte.

Alimenti consigliati per il pranzo e la cena
Sia il pranzo che la cena devono includere un primo a base di pasta, per fornire il giusto apporto di carboidrati. Oppure, in sostituzione della pasta, vanno bene cereali quali riso, farro, orzo, mais o miglio. Perfetta la pasta abbinata a un po' di passato di legumi; oppure potete condirla con un sughetto leggero ai pomodori o con del pesto. Usate inizialmente la pastina, per poi virare verso formati di pasta più grandi. La pasta e i piatti asciutti vanno alternati con passati di verdura e brodini.
Per il secondo, vanno benissimo porzioni di circa 20-30 grammi di carne o di pesce. La carne va proposta circa 3-4 volte a settimana, il pesce 2. Privilegiate carni magre (come manzo, vitello, tacchino, pollo, coniglio) e preparatele triturandole, per facilitare la masticazione al bambino. Ad esempio, sono perfette delle polpettine di carne macinata.
Anche i pesci devono essere magri: molto indicati l'orata, la sogliola, la trota, il nasello, il merluzzo... Usate metodi di cottura semplici e salutari, come quello al vapore.
Come secondo può andare bene anche del prosciutto crudo o cotto, ma solo una volta a settimana. Oppure delle uova, un paio di volte a settimana (o anche di più, nel caso in cui il vostro bambino mangi poca carne): vanno bene sia sode che alla coque, strapazzate o al tegame.
E per finire, come secondo non può mancare il formaggio (2 o 3 volte a settimana).
Pranzo e cena non possono dirsi completi se non includono entrambi anche una porzione di verdura. Spinaci, carote, insalata, zucchine, pomodori, fagiolini, asparagi, carciofi, cavoli: il bambino deve assaggiare un po' di tutto. Cuocetele preferibilmente al vapore, è il metodo di cottura che disperde meno le vitamine e i sali minerali.
Alla fine di entrambi i pasti fate mangiare al piccolo un po' di frutta fresca, meglio se di stagione e matura.

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