Anemia in gravidanza: il potere dei minerali

Anemia in gravidanza: il potere dei minerali
Durante la gravidanza è necessario riuscire a mantenere una sana alimentazione, volta soprattutto al migliore sviluppo del feto e alla più corretta funzionalità della madre; i principi nutritivi di base devono essere all’ordine del giorno nelle giuste quantità evitando gli eccessi, e i sali minerali non sono da meno.
Per quanto i carboidrati e le proteine siano un vero e proprio fondamento della nutrizione in sé, i minerali sono altrettanto importanti, se non di più, addirittura prima del concepimento del bambino. Gli studi più recenti, infatti, hanno portato alla luce un dato molto importate in relazione alle riserve di ferro della madre: se quest’ultima inizia la gravidanza con un giusto apporto di ferro nel sangue, lo sviluppo del feto sarà più funzionale e attivo, incidendo soprattutto su quello del sistema nervoso.

I minerali non devono quindi essere sottovalutati durante la gestazione così come prima del concepimento, ed è necessario che la donna riesca a prevenire eventuali malfunzionamenti già prima di restare incinta, così da riuscire a portare a termine la gravidanza nel modo più sano e corretto possibili.

Cosa sono i minerali
Non è certo un caso che i sali minerali siano anche conosciuti come “elementi essenziali”, dal momento che si tratta di principi nutritivi fondamentali per le funzioni del corpo umano; essi infatti agiscono su gran parte dell’organismo pur non fornendo energia. A differenza dei carboidrati, ad esempio, i sali minerali partecipano ai processi vitali agendo sia sul sistema nervoso che sulla mineralizzazione delle ossa, così come sulla coagulazione del sangue e la contrazione dei muscoli.
Poiché il corpo umano elimina molto frequentemente i sali minerali, soprattutto tramite la sudorazione, è necessario riuscire a reintegrarli quotidianamente così da assicurare il migliore funzionamento dell’organismo.

Quali sono
Il ferro e il rame sono tra i principali minerali da integrare nell'alimentazione, così come il calcio e il magnesio, il sodio e il fosforo; ognuno di questi elementi risulta essere fondamentale per lo sviluppo cellulare, nonché per il mantenimento dell’organismo al pieno della sua attività.
Il ferro e il rame sono di particolare importanza, specie in gravidanza, soprattutto in quanto regolano l’attività dei principali enzimi, così da garantire le fondamentali reazioni chimiche per lo sviluppo degli organi e alimentare una più efficace crescita del sistema nervoso.

Come assumerli
I sali minerali sono presenti nei principali alimenti di origine vegetale e animale ed è quindi molto facile riuscire ad assumerli quotidianamente: dalle carni rosse a certe varietà di pesce azzurro, dalla frutta secca come le albicocche essiccate alle noci.
Poiché il fabbisogno di minerali in gravidanza è pari a 22 mg al giorno, gli spuntini tra un pasto e l’altro sono particolarmente indicati per integrarli al meglio e con più gusto.

I sali minerali in gravidanza
Come accennato sopra, questi elementi sono alla base della nutrizione dell’uomo e devono essere assunti con costanza, poiché il corpo tende ad eliminarli quotidianamente.
Durante la gravidanza, la riserva di ferro viene distribuita fra la mamma e il bambino; è quindi ovvio che già prima del concepimento è necessario garantirne una grande quantità, sia per il più corretto mantenimento del bambino nell’utero sia per affrontare la gravidanza in sé.
Essendo il ferro uno dei principali fattori a determinare il migliore sviluppo del bambino, specie a livello neurologico, deve essere assunto soprattutto nei casi di anemia.

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