Cibi crudi in gravidanza: perché è meglio evitare

Cibi crudi in gravidanza: perché è meglio evitare.
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Il periodo della gravidanza è per ogni donna ricco di emozioni e tappa fondamentale della propria vita. Solitamente la sensazione di dover mantenere intatta la propria salute aumenta considerevolmente quando si apprende di non essere più da sole ma di ospitare nel proprio corpo un altro essere umano. L’attenzione alle proprie abitudine quotidiane si manifesta sempre di più e spesso le future mamme mettono molto impegno nell’eliminare abitudini poco sane come il fumo o il consumo di alcolici, proprio per proteggere, fin dal primo momento, la vita del proprio bambino.
Tra gli aspetti a cui prestare maggiore attenzione c’è sicuramente l’alimentazione, che deve essere bilanciata per il bene di mamma e bimbo. A proposito di questo è importante sottolineare quanto sia necessario controllare in modo meticoloso tutto ciò che si consuma. Questo non significherà guardare ogni cibo con occhio clinico ma conoscere alcune regole per salvaguardare la salute senza grandi rinunce.
I cibi crudi e la toxoplasmosi
Il principale pericolo derivante dal consumo dei cibi crudi in particolare durante i periodo della gravidanza è dato dalla possibilità di contrarre una fastidiosa infezione chiamata toxoplasmosi. Questa infezione è causata da un microscopico parassita che può vivere nelle cellule degli uomini o degli animali, in particolare gatti o animali da allevamento. Si trasmette solitamente dall’animale all’uomo, a volte senza causare sintomi.

Le infezioni da toxoplasmosi possono essere di tre tipi: congenita dove il feto viene infettato prima di nascere, toxoplasmosi in soggetti sani e in soggetti con il sistema immunitario indebolito da altre malattie. Naturalmente, come in ogni infezione la prevenzione e la cura sono due armi importanti a nostra disposizione.
Per quanto riguarda la cura se si è un soggetto sano e non in gravidanza l’infezione regredisce nel tempo e rende immuni ad altri attacchi. Nei casi di donne incinte invece è necessario un consulto accurato con il proprio medico per stabilire una linea di cure e restringere al minimo le possibilità di effetti negativi sul feto. Possiamo però prestare attenzione a comportamenti che ci permettono di prevenire l’infezione. Chi possiede un gatto in casa, farà bene a cambiare la lettiera con i guanti e a lavarsi accuratamente le mani al termine dell’operazione.
Accorgimenti sugli alimenti
- Cuocere molto bene carne e pesce.
- Evitare sempre il consumo di carne e pesce crudi.
- Evitare il contatto di mucose del viso dopo aver toccato la carne o il pesce crudi. Lavate sempre le mani dopo averli maneggiati.
- Lavare bene utensili e taglieri con acqua calda e sapone dopo ogni contatto con carne e pesce crudi.
- Tenere gli alimenti sempre al riparo da possibili contatti con insetti di vario genere in particolare mosche.
- Lavare sempre bene la frutta e la verdura, aiutandosi con il bicarbonato o l’amuchina. Preferire sempre un ulteriore lavaggio casalingo anche per insalate o verdure acquistate al supermercato e già lavate.
Non serve quindi passare le giornate in preda all’ansia da contagio, ma solo prestare attenzione a ciò che si fa!

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