Gravidanza vegetariana: è possibile?

Gravidanza vegetariana: è possibile?
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Oggi sono sempre più numerose le persone che, soprattutto per motivi etici, decidono di seguire una dieta vegetariana. Quando però una donna vegetariana aspetta un bambino, le sue convinzioni etiche potrebbero vacillare di fronte alla paura di privare il proprio bambino delle sostanze nutritive necessarie ad un corretto sviluppo. Durante la gravidanza è possibile continuare a seguire un regime alimentare vegetariano? Oppure ci sono dei rischi? Queste le domande che inevitabilmente si affacciano alla mente della futura mamma e delle persone care che le stanno vicino.
Ma è vero che un regime alimentare vegetariano non garantisce il giusto apporto calorico e nutritivo necessario per far fronte all'aumentato fabbisogno calorico tipico della gravidanza? La risposta è no: un regime vegetariano classico (quello latto-ovo-vegetariano che esclude solo il consumo di carne e pesce), è in realtà molto equilibrato e garantisce tutte le sostanze nutritive necessarie. Ovviamente solo se seguito correttamente, cioè sostituendo in modo appropriato le proteine animali. Continuare a seguire la dieta vegetariana anche in gravidanza è quindi possibile! Vediamo meglio come fare.
La carne è un alimento facilmente sostituibile
Le proteine non si reperiscono solo nella carne: ne sono ricchi anche i cereali (grano, orzo, riso, avena, mais…), i legumi (lenticchie, soia, fagioli…), le uova e la frutta secca. Se una donna in gravidanza assume regolarmente e in quantità adeguate questi alimenti, l'apporto proteico è garantito: ovviamente dovrà consumarne di più rispetto ad una donna in gravidanza che invece trae il suo apporto proteico anche dalla carne.
La carne non è quindi un alimento indispensabile, né insostituibile: si può sostituire tranquillamente con gli alimenti sopra elencati e la salute del bambino non ne risentirà. Ad esempio, abbinando (sia a pranzo che a cena) i legumi ai cereali, la donna vegetariana garantirà a se stessa e al proprio bambino il giusto apporto di proteine e anche di aminoacidi essenziali.
Gravidanza vegetariana: un giusto apporto di vitamine e sali minerali
Una dieta vegetariana varia ed equilibrata fornisce tutte le vitamine e i sali minerali indispensabili al benessere del bambino. Ad esempio l'acido folico (la vitamina che previene patologie come la spina bifida): le donne vegetariane ne assumono solitamente parecchio, perché si trova in alimenti (legumi, cereali integrali, ortaggi a foglia verde) che devono per forza consumare in gran quantità per sopperire alle mancanze proteiche della carne. La dieta vegetariana di tipo classico garantisce anche un giusto apporto di vitamina B12, che si trova soprattutto nei latticini e nelle uova. Latte e latticini forniscono anche adeguate quantità di vitamina D e di calcio.
L'unico “problema” che si potrebbe riscontrare in una gravidanza vegetariana (ma in realtà in tutte le gravidanze) è una possibile carenza di ferro. Si tratta però di un problema facilmente risolvibile. Per fissare il ferro nell'organismo, una donna vegetariana dovrebbe assumere parecchi ortaggi e frutti ricchi di vitamina C, abbinandoli al consumo di alimenti ricchi di ferro come legumi secchi, uova e insalata: la vitamina C facilita infatti l'assorbimento del ferro.
I benefici di una dieta vegetariana adeguata durante la gravidanza
Molti medici e dietologi sono ormai concordi su questo punto: l'alimentazione vegetariana classica non solo non danneggia lo sviluppo del feto, ma permette anche di prevenire alcuni disturbi molto comuni in gravidanza quali la stitichezza, il diabete, le emorroidi, i problemi ai reni e i gonfiori.

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