Intolleranza al nichel: quali alimenti evitare

Intolleranza al nichel: quali alimenti evitare
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Cos’è l'intolleranza al nichel e come si manifesta
Il nichel è un metallo molto antico appartenente al gruppo del ferro e oggi ampiamente utilizzato per la fabbricazione di numerosi materiali, tra i quali acciaio inox inossidabile e monete ma anche gioielli, bottoni dei jeans, cerniere lampo e cosmetici.
In natura è presente in tantissimi alimenti di origine vegetale, che traggono questo metallo dal terreno, ma anche da animali, che assumono nichel attraverso l'alimentazione.
Sempre più spesso si registrano casi di intolleranza o di vere e proprie allergie al nichel. Questa può arrivare in qualsiasi momento della vita e colpisce circa 6 milioni di italiani, per la maggior parte le donne (+10% rispetto agli uomini).
Si manifesta attraverso reazioni cutanee, come dermatiti da contatto e prurito ma anche asma, bronchite, infiammazioni del cavo orale e delle mucose. L’intolleranza può inoltre scatenare diarrea, crampi addominali, meteorismo, emicrania e stanchezza. Questo succede perché il metallo viene riconosciuto dall’organismo come qualcosa di estraneo e per questo motivo attaccato tramite una reazione infiammatoria.
Alimentazione
Come abbiamo già detto, il nichel è presente in molti alimenti che consumiamo quotidianamente per questo è necessario tenere sotto controllo la dieta al fine di ridurre quanto più possibile l’esposizione.
Alimenti da evitare
Vediamo nel dettaglio quali sono gli alimenti che vanno assolutamente evitati.
Cereali e derivati: farina integrale, farina di mais, avena, crusca, grano saraceno, miglio, pane speciale, integrale, con semi e farine particolari.
Dolci: marzapane, cacao, cioccolato, liquirizia, dolci a base di margarina.
Latte e derivati: formaggi fusi, formaggini, yogurt al malto e cereali, panna montata.
Pesci: aringhe, ostriche, sgombro.
Frutta e verdura: asparagi, funghi, cipolle, porri, spinaci, pomodori, legumi, lattuga, carote e cavoli, broccoli, pere, prugne, uva passa, fichi, albicocche, kiwi, ananas, nocciole, mandorle, arachidi e tutta la frutta secca.
Condimenti: margarina.
Bevande: tè verde.
Infine, devono essere evitati il lievito chimico, le vitamine, i minerali e gli integratori.
Alimenti consentiti
Cereali e derivati: farina 00, pane, pasta, fette croccanti (senza mais, avena, multicereali, grassi aggiunti), riso, gallette di riso, fiocchi di frumento, muesli (senza uvette né semi oleosi).
Dolci: quelli fatti con il burro.
Latte e derivati: latte, formaggi, panna, yogurt.
Carni: carni rosse e bianche eccetto quelle in scatola.
Pesci: tutti eccetto quelli vietati.
Frutta e verdura: patate, cavoli e cetrioli in piccole quantità, e lo stesso vale per le mele e gli agrumi.
Condimenti: olio extravergine di oliva.
Bevande: caffè e vino.
Qualche accorgimento
Stare lontani dal nichel non è facile ma, seguendo una giusta dieta e adottando qualche accorgimento, le cose dovrebbero andare meglio. Ricordatevi di evitare i cibi in scatola, gli utensili da cucina nichelati e la prima acqua che esce dal rubinetto (sia per bere sia per cucinare) perché, essendo stata troppo tempo ferma e a contatto con le tubature, ha una concentrazione di nichel più elevata.

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