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A ogni località la sua fantasia per farcire gli involtini di melanzane. Nel Salento vanno preparati con mortadella, pecorino e pomodori. Il risultato è un antipasto davvero delizioso, in tutta la sua semplicità.
Il cappello da gendarme è una specialità leccese che, per tradizione, viene preparata ogni anno in occasione del carnevale. È una sorta di torta salata dalla particolarissima forma a mezzaluna, farcita con carne e verdure. A vederla, richiama la feluca dei carabinieri. A mangiarla, riporta ai sapori rustici di un tempo.
I lampascioni, o pampasciuni in dialetto, sono una specie vegetale tipica della Puglia e in particolare del Salento. Simili alle cipolle per forma e virtù, abbondano di proprietà curative (diuretiche, digestive, emollienti, antinfiammatorie…). Sarà per questo che il loro impiego nella cucina pugliese è davvero sconfinato. Oggi Gustissimo vi propone lampascioni e salsiccia, un perfetto connubio di sapori rustici.
Il pasticcio di radicchio è uno dei piatti forti della tradizione veneta, specialmente a Treviso! Chi ha detto che il radicchio va solo per i contorni? Provate ad affogarlo nella besciamella insieme a prosciutto e pancetta intrappolandolo tra strati di lasagne all’uovo: è la morte sua, con un delitto da leccarsi i baffi!
Un classico della tavola veneta, il risi e bisi è una squisitezza a base di riso e piselli cotti in brodo e mantecati con burro, pancetta e parmigiano e, fiore all’occhiello, purea di baccelli! Un piatto raffinato, completo e delizioso, che già ai tempi del doge era degno del menù del 25 aprile, giorno in cui Venezia celebra il suo patrono San Marco.
A Venezia il fegato piace in tutta semplicità. Ecco un’altra chicca della tradizione veneta: fegato cotto in padella con burro e cipolla, due ingredienti che, con il loro sapore leggermente dolciastro, attenuano il tono intenso del fegato, rendendolo più delicato e altrettanto gustoso!
Quella del maiale al latte è una ricetta molto amata nel Veneto, perché con pochi e semplici ingredienti si può ottenere un piatto davvero delicato e saporito, grazie alla cottura nel latte e ai profumi inebrianti delle erbette aromatiche. Provare per credere!
Pane raffermo, midollo di bue e pepe nero: ecco a voi una prelibatezza dal gusto acceso! È la pearà o pepata alla veronese, una salsa piccante che la tradizione veneta propone da sempre insieme ai bolliti di carne.
Un modo curioso per indicare questi bocconcini di frittata, prosciutto e provolone, cosparsi di una gustosa salsa casereccia. Uova a “bocconi del prete”, sarebbe questo il senso dell’espressione dialettale. Sarà perché in cucina i preti ogni tanto cedono alle tentazioni? Chissà, noi di Gustissimo vi diamo la ricetta, ma voi provate a svelare il mistero … divino!
Sono dei grossi conchiglioni che per la loro forma si prestano bene a sughetti corposi. A Sorrento le caccavelle vengono gustate con salsa di pomodoro e ragù di carne e salsiccia, il tutto arricchito con tocchetti di ricotta e dadini di mozzarella, ovviamente di bufala. Insomma, in un solo piatto le migliori specialità campane!