Carciofi fritti

Difficoltà:
difficoltà 2
Dosi: per 4 persone
Tempo: 30 minuti
Introduzione
I carciofi fritti sono un antipasto/finger food molto accattivante: croccanti e morbidi allo stesso tempo (grazie alla panatura esterna e alla morbidezza interna del cuore di carciofo), sono perfetti anche come sfizioso contorno, se li servite nelle quantità adeguate. La ricetta dei carciofi fritti è davvero molto semplice da realizzare: l'unica parte un po' noiosa è quella delle pulizia dei carciofi (che dev'essere accurata), ma per il resto la preparazione non vi darà sicuramente problemi. Al massimo, se volete semplificarvi le cose potete sempre acquistare dei carciofi già puliti!
Alcuni ingredienti potrebbero contenere allergeni (glutine, lattosio..) o tracce di derivati animali. Per maggiori informazioni leggi le guide: “Alimentazione e allergeni” e “Alimentazione vegana”.
Preparazione
Il primo passaggio a cui dedicarsi per la preparazione dei carciofi fritti è quello della pulizia dei carciofi: occorre eliminare tutte le foglie esterne (che sono le più pungenti, nonché le più dure) e le punte. Dei gambi va tolta l'ultima parte, ma il resto potete tenerlo, dopo averlo pulito con un coltellino.

Una volta puliti, divideteli a metà, dopodiché tagliate ciascuna metà in altre due parti uguali, così da ottenere 4 spicchi per ciascun cuore di carciofo. A questo punto eliminate da ogni spicchio la peluria interna.
Sciacquate bene gli spicchi di carciofo con acqua fredda, dopodiché tamponateli con della carta assorbente o con uno strofinaccio per asciugarli.

Ora preparate la pastella che vi servirà per impanare i carciofi prima di friggerli. In una terrina sbattete le uova con la farina, così da amalgamare per bene i due ingredienti ed ottenere una pastella omogenea.

Mettete parecchio olio extravergine d'oliva in una casseruola e scaldatelo bene, finché non avrà raggiunto la temperatura di 170°C: per ottenere una buona frittura è bene non superare questa temperatura.

Quando l'olio sarà caldo al punto giusto, immergete i carciofi nella pastella e, tirandone su pochi alla volta, metteteli subito a friggere: quando la pastella esterna risulterà perfettamente dorata, potete prelevarli dall'olio con una schiumarola (disponendoli su della carta assorbente da cucina per farli scolare) e metterne quindi a cuocere degli altri.

Al momento di servirli, insaporite i carciofi fritti con un po' di sale e gustateli ben caldi!
Accorgimenti
Via via che tagliate i vari spicchi di carciofo, consigliamo di metterli in ammollo in una terrina riempita di acqua acidulata con succo di limone: serve per evitare che anneriscano in attesa di impanarli e quindi di friggerli. Una volta che sarete pronti con l'olio per la frittura, scolate bene i carciofi dall'acqua dell'ammollo e tamponateli per asciugarli.

Per ottenere carciofi fritti dorati per bene e in modo uniforme, girateli almeno una volta durante la cottura: in questo modo si doreranno perfettamente da tutte le parti.
Inoltre, per essere sicuri di servire carciofi fritti croccanti all'esterno e morbidi dentro (questo gradevole contrasto è la caratteristica principale del piatto), è necessario pulirli molto bene, togliendo tutte le parti più dure in modo da tenere solo il cuore morbido. Solo con una pulizia accurata dell'ortaggio si riuscirà ad avvertire bene il contrasto fra la morbidezza del carciofo e la croccantezza della panatura.

Abbiamo visto nella preparazione come la temperatura ideale per una buona frittura sia di 170°C circa. Se però non avete un termometro da cucina, ci sono almeno un paio di piccoli accorgimenti che possono aiutarvi a capire se l'olio è arrivato alla giusta temperatura. Il primo consiste nell'immergere nell'olio, dopo averlo scaldato come minimo per 2 minuti, uno stuzzicadenti. Se intorno allo stecchino si vengono subito a formare delle bollicine, vuol dire che l'olio è pronto.
L'altra strategia è la seguente: immergete nell'olio caldo una sola goccia di uovo. Se notate che la goccia torna su all'istante sfrigolando e friggendo, allora potete iniziare a cuocere i carciofi: la temperatura dell'olio è quella giusta.
Idee e varianti
Per impanare i carciofi potete anche procedere in modo leggermente diverso da come indicato nella ricetta. Invece di sbattere le uova insieme alla farina, potete mettere i due ingredienti in due piatti diversi: quindi, prima passate i carciofi nella farina e subito dopo nell'uovo. Per ottenere una panatura più leggera si può anche usare solo la farina o preparare una pastella a base di pangrattato e albume montato a neve.

Se preferite, potete cucinare i vostri carciofi fritti in maniera più semplice, senza passarli nella panatura: dopo averli mondati e tagliati a spicchi come spiegato nella ricetta, immergeteli semplicemente così come sono a friggere in abbondante olio ben caldo, per qualche minuto. Al momento di gustarli salateli a vostro piacere: per quanto meno sfiziosi di quelli impanati, anche i carciofi fritti in questo modo sono molto buoni.

Viceversa, se volete gustare dei carciofi fritti ancora più croccanti e irresistibili vi consigliamo la variante alla siciliana. La ricetta è molto simile a quella da noi proposta, ma con un ingrediente in più che fa la differenza: il pangrattato. I carciofi fritti alla siciliana infatti si preparano passando i carciofi prima nella farina, poi nelle uova sbattute e per finire nel pangrattato precedentemente insaporito con un po' di sale e pepe. Unendo anche il pangrattato, la panatura dei carciofi diventa più consistente e ancora più croccante: provatela!

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