Fonduta di formaggio

Difficoltà:
difficoltà 3
Dosi: per 4 persone
Tempo: 30 minuti
Note: + 2 ore di macerazione
5.0 3
Introduzione
È un tipico piatto invernale alpino. Ne esistono diverse varianti, le più conosciute sono: alla francese, alla svizzera e alla piemontese. Noi vi proponiamo per esteso la ricetta nostrana, la piemontese, e accenniamo alle altre alla fine dell'articolo. A voi la scelta!
Alcuni ingredienti potrebbero contenere allergeni (glutine, lattosio..) o tracce di derivati animali. Per maggiori informazioni leggi le guide: “Alimentazione e allergeni” e “Alimentazione vegana”.
Preparazione
Mettete in una ciotola la fontina tagliata a dadini e ricopritela con il latte. Lasciate macerare per almeno 2 ore.
Una volta trascorso questo tempo, riempite una pentola d'acqua e collocatevi dentro una casseruola più piccola, che vi servirà per cuocere gli ingredienti della fonduta a bagnomaria. Sciogliete nella casseruola il burro e la fontina (scolata dal latte) e mescolate fino a quando la fontina non diventa cremosa.
Spegnete la fiamma e unite i tuorli, sbattuti con sale e pepe, al formaggio. Mescolate ancora la fonduta per alcuni minuti, senza togliere la casseruola dall'acqua, e servite.
Accorgimenti
La maggiore difficoltà della fonduta è impedire che la fontina formi grumi. La cottura a bagnomaria è una misura per evitare che ciò accada. Tuttavia è anche molto importante che non smettiate mai di mescolare fino a quando la fontina non è diventata cremosa.
Idee e varianti
Per chi se lo può permettere, una grattugiata di tartufo è l'ideale per completare la fonduta piemontese. Una volta pronta, potete servirla accompagnata da crostoni di pane, o come ripieno di vol-au-vent.
Abbiamo anticipato che due varianti tipiche di fonduta, oltre quella alla piemontese, sono quella alla francese e quella alla svizzera.
La prima si prepara con gruviera e grana, cotti in un tegame con aglio e vino, a fuoco basso.
Per la seconda, dovrete grattugiare circa mezzo chilo di Emmental, che mescolerete con burro e 4 tuorli d'uova, sempre a fiamma bassissima. Prima di servirla, conditela con pepe e noce moscata.
Commenti
3 commenti inseriti
Inviato da Gustissimo.it il 04/11/2016 alle 14:31
Per Debora: come precisato nell'introduzione e nella sezione "Idee e varianti", esistono varie tipologie di fonduta e, ovviamente, noi di Gustissimo non potevamo certo dimenticare la mitica fonduta valdostana, che puoi trovare al link qui sotto! :-)
www.gustissimo.it/ricette/piatti-rustici/fonduta-valdostana.htm
Inviato da Debora il 25/10/2016 alle 15:04
Questo piatto è fantastico ma non è piemontese ma valdostano in quanto la fontina è un formaggio valdostano e valle d'Aosta e Piemonte sono separati da tempi immemore.
Inviato da ernesto.gavassa il 21/11/2013 alle 18:28
Sono pietanze da cucinare ai giovani buongustai, peccato che il tartufo abbia prezzi proibitivi...comunque ottima anche senza.

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