La certificazione biologica
Per entrare nel settore biologico occorre ottenere la certificazione biologica. Scopriamo iter e requisiti.
L’iter
Per commercializzare i prodotti biologici, le aziende agricole, agro-zootecniche e di trasformazione devono rispettare le prescrizioni tecniche contenute nel regolamento comunitario Reg. CEE 2092/91 ed esporsi al controllo di un ente autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole Forestali.
Il primo step è diventare "azienda biologica in conversione" e successivamente "azienda biologica".
Il primo step è diventare "azienda biologica in conversione" e successivamente "azienda biologica".
Normativa
Le normative di riferimento sono intervenute con il Dlg n. 150 del 14/08/2012 e il successivo Piano d’azione nazionale con il recepimento della Direttiva 2009/128/CE, ma la normativa che disciplina la scelta e l’utilizzo dei prodotti fitosanitari ammessi nell’agricoltura biologica è di difficile acquisizione per i contadini italiani. Sono vigenti infatti sia norme comunitarie che nazionali, ci sono prodotti fitosanitari ammessi nella Comunità Europea ma vietati in Italia e sono molte le sostanze non definite come prodotti fitosanitari quindi non registrate in Italia ma utilizzabili in agricoltura biologica.
Il Regolamento n. 834/2007 e 889/2008 completa la normativa per ottenere la certificazione, insieme al Dm 18354 del 27/11/2009. Le normative CE sono state pubblicate e reperibili sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità europea n 189 del 20/07/2007 e n. 250 del 18/09/2008. La normativa nazionale è consultabile sulla Gazzetta Ufficiale n. 31 del Supplemento Ordinario n. 24 dell’8/2/2010.
Il Regolamento n. 834/2007 e 889/2008 completa la normativa per ottenere la certificazione, insieme al Dm 18354 del 27/11/2009. Le normative CE sono state pubblicate e reperibili sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità europea n 189 del 20/07/2007 e n. 250 del 18/09/2008. La normativa nazionale è consultabile sulla Gazzetta Ufficiale n. 31 del Supplemento Ordinario n. 24 dell’8/2/2010.
I prodotti ammessi
Per quanto riguarda i prodotti fitosanitari ammessi nell’agricoltura biologica, occorre impiegare esclusivamente insetticidi biologici come azadiracitina, di origine vegetale, estratto dall’albero del Neem e lo Spinosad. Il coltivatore deve utilizzare mezzi alternativi e sostenibili per proteggere i campi in quanto non può utilizzare i classici pesticidi, ecco come nasce la necessità di impiegare prodotti naturali per tutta la produzione. La lotta contro i parassiti va impostata attraverso la scelta di specie e varietà adeguate, un programma di rotazione adeguato, la coltivazione meccanica, la protezione dei nemici naturali dei parassiti (con impianto di siepi, posti per nidificare, diffusione di predatori) e l’eliminazione delle malerbe mediante bruciatura (pirodiserbo).
La fertilità del suolo deve essere mantenuta coltivando leguminose, impiegando concimi verdi o vegetali con apparato radicale profondo osservando un programma di rotazione pluriennale con l'incorporazione nel terreno di concimi organici o minerali indicati nell'allegato II del Regolamento comunitario n. 2092/91.
Le produzioni animali devono contribuire all'equilibrio dei sistemi di produzione agricola e allo sviluppo di un'agricoltura sostenibile.
La fertilità del suolo deve essere mantenuta coltivando leguminose, impiegando concimi verdi o vegetali con apparato radicale profondo osservando un programma di rotazione pluriennale con l'incorporazione nel terreno di concimi organici o minerali indicati nell'allegato II del Regolamento comunitario n. 2092/91.
Le produzioni animali devono contribuire all'equilibrio dei sistemi di produzione agricola e allo sviluppo di un'agricoltura sostenibile.
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