Un
esperimento un po’ estremo, ma che servirà sicuramente a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sugli sprechi di cibo che caratterizzano in modo più o meno vicino il nostro modo di vivere troppo “consumistico”.
In Italia
l’etichettatura dei prodotti alimentari è disciplinata dal Regolamento (UE) 1169/2011 che regolamenta le indicazioni relative al termine minimo di conservazione e alla data di scadenza (per i più curiosi, potete leggere tutte le informazioni
cliccando qui)
Le
abitudini di noi consumatori, come sempre, sono le più diverse. Alcune persone si sentono molto vincolate dalle date di scadenza e sono sempre attente alla massima freschezza degli alimenti, quindi possono arrivare a fare la spesa da un giorno all’altro. Altri, invece, preferiscono approfittare delle frequenti offerte che si possono trovare a lato dei banchi gastronomici, come alcuni supermercati che applicano il
-50% sui prodotti con la data di scadenza molto vicina.
Potete leggere tutta la sua storia sul suo
blog ufficiale.
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