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Un secondo di pesce veramente principesco, di preparazione non complessa ma di grande impatto sugli ospiti.
Una ricetta semplice e veloce. Il piatto perfetto da preparare quando arrivano ospiti inattesi e non volete rinunciare a servire l’antipasto.
Un primo piatto diverso dalla classica insalata di pasta o di riso. Un’alternativa gustosa e fresca che vi permetterà di sbizzarrirvi con la scelta dei cereali da utilizzare: orzo, avena, farro, kamut, grano…senza dimenticare però le varietà più insolite di riso che potrete aggiungere alla vostra insalata di cerali estiva quali il riso selvaggio, il Venere, il Red o quello integrale.
La carne morbida, delicata e saporita dei lavarelli ha ispirato, nella creatività culinaria lombarda, una ricetta davvero unica. Come esaltare il sapore di un pesce d’acqua dolce così genuino e pregiato? Facendolo semplicemente cuocere nel suo stesso brodo, con erbe aromatiche e vino bianco!
Un fantasioso modo per gustare la classica frittata di uova, in unione al gusto corposo e delicato della salsa tonnata.
Ecco un secondo a base di pesce semplicissimo da preparare ma sublime al palato. Lo storione arrosto alla giuliana è, infatti, un tripudio di sapori dato dalla particolare marinata nel succo di limone e vino ribolla. Provate la ricetta tradizionale e resterete conquistati al primo boccone!
Piatto tipico della cucina ligure, che varia di zona in zona seguendo le tradizioni locali
Ecco un primo dal gusto irresistibile che unisce due ingredienti forti della cucina ligure: il pesto e i gamberetti. In meno di mezz’ora preparerete un piatto davvero straordinario in tutta la sua semplicità. Ma attenzione, il pesto deve essere rigorosamente alla genovese!
Ecco un secondo a base di pesce davvero squisito. Lo storione alla moda di Ferrara si differenzia dal più generico storione alla romagnola per il suo condimento più ricco, fatto di spezie, erbette aromatiche e passata di pomodoro. Ma il vero segreto di questa ricetta, a prescindere dalla variante a cui si fa riferimento, è la presenza di due ingredienti, il vino bianco e l’olio extravergine d’oliva, entrambi rigorosamente romagnoli!
Tra i prodotti tipici di Norcia un posto speciale tocca al tartufo nero, il cui impiego trova spazio soprattutto in molti primi. Gli spaghetti alla norcina abbinano il particolare sapore del tartufo a quello deciso dell’acciuga. Il tutto esaltato con dell’ottimo pecorino, ovviamente di Norcia.
Il nome di questa ricetta è fortemente fuorviante! Se state pensando a un secondo di carne, siete ben lontani. Protagonista è la pregiata carpa, regina appunto del Trasimeno. Anche cotta allo spiedo, come fosse una porchetta, continua a conservare tutta la sua regalità.
La denominazione di questo piatto sembra non lasciare dubbi sulla provenienza geografica! L’intuizione è corretta, ma solo per metà. In effetti “umbricelli”, nonostante la somiglianza al nome della regione, nel dialetto perugino sta per “lombrichi”. Ed è così che si presentano questi particolari spaghetti umbri dalla forma lunga e arrotondata, ideali per salse raffinate. Una di queste è proprio la “salsa Trasimeno”, detta così più per traslazione semantica che per collocazione geografica: il nome del lago indica in realtà il pregiato pesce che lo popola, il persico, protagonista di questa squisita salsa a base di passata di pomodoro, spezie e vino bianco.
Di probabile influsso spagnolo (si pensi alla paella), la tiella è una pietanza di origine contadina, nata per sfamare l’intera famiglia con ingredienti poveri ma nutrienti, che premiassero una lunga giornata di lavoro nei campi. Col termine tiella (tieed in dialetto) si indicava in realtà il tegame utilizzato per la cottura. Col tempo è diventato il nome proprio di questa squisita preparazione, della quale esistono tante varianti, a seconda delle verdure usate e della presenza di carne o pesce. Due ingredienti però non mancano mai all’appello: riso e patate! Qui Gustissimo vi propone la versione barese alle cozze.
Ecco un classico dei secondi campani. I polpetielli alla luciana sono davvero semplici da preparare, bastano pochi ingredienti per il condimento, perché il sapore del mollusco, già da solo, conquisterà il vostro palato. Una curiosità: luciana non è il nome di una persona, ma sta a indicare il modo in cui la ricetta veniva preparata dai luciani, abitanti di Santa Lucia, il più antico borgo marinaresco di Napoli.
