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Tipo
Scoprite l'autentica insalata pantesca, un tripudio di sapori mediterranei con patate, pomodori, cipolle, olive, capperi e origano. Perfetta per l'estate!
La pasta al pistacchio viene preparata con un pesto a base di pistacchi, Parmigiano, pecorino, olio EVO e foglie di basilico.
Le penne alla Norma sono un tipico piatto della cucina siciliana: la ricotta salata si sposa perfettamente con le melanzane, per un sapore unico.
I ceci sono dei legumi usatissimi nell'alimentazione italiana, in quanto ricchi di proteine e gustosi. La variante nel forno è facile e leggera!
Il latte di mandorle è una bevanda dolce originaria della Sicilia, anche se è frequente ritrovarla in numerose altre regioni d’Italia.
Se non avete mai assaggiato le tartellette alla crema di limone, questo è il momento giusto per rimediare! Un dolcetto da non lasciarsi sfuggire...
Preparate questa fresca e delicata granita siciliana in casa, seguendo passo passo la nostra ricetta, e gustatela durante i caldi pomeriggi estivi.
Primo piatto tipico della tradizione gastronomica siciliana e dal gusto davvero eccezionale a base di provola e melanzane.
A guardarle sembrano piccole olive, ma non lasciatevi ingannare, si tratta di dolcetti a base di mandorle, zucchero, liquore e… un po’ di verde. Omaggio alla Santa Patrona di Catania, le olivette di Sant’Agata si preparano, per tradizione, tra gennaio e febbraio.
Rosso come il sole cocente della Sicilia, ma fresco e delizioso, nonostante il suo retrogusto amaro, come il cuore dei siciliani.
In passato bastava veramente poco per essere felici a tavola. In mancanza di altri ingredienti, le donne siciliane si improvvisavano chef geniali con quel poco di cui disponevano. Così nascevano piatti squisiti e sfiziosi. Gli spaghetti “c’a muddica” (briciole di pane) ne sono una prova. Un primo gustoso e semplice da preparare, che ancora oggi rimane un’ingegnosa soluzione quando, per esempio, arrivano ospiti inaspettati e volete che rimangano a cena. Beh, in tal caso, alla solita frase “facciamo due spaghetti”, aggiungete pure “c’a muddica”!
Chiamatelo “giuggiulena” o “cubbaita” se intendete il torrone al sesamo, perché così è noto in Sicilia. Nella parte orientale giuggiulena sta per sesamo, mentre, in quella occidentale, cubbaita vuol dire mandorlato. E proprio la seconda parola ci rivela l’influsso arabo di questo dolcetto a base di semi di sesamo e mandorle amalgamati con miele e zucchero, in arabo appunto “qubbiat”. Citato anche da grandi scrittori quali Sciascia e Camilleri, il torrone al sesamo è un altro “pezzo forte”, ed è proprio il caso di dirlo, della tradizione natalizia. Va addentato con forza, è vero, ma poi gustato lentamente, lasciando che si sciolga in bocca.
Afa estiva, gocce di sudore, caldo soffocante… Come rinfrescarsi? Ve lo suggeriamo noi di Gustissimo: a cucchiaini di gelo di limone.
