Tipo di Cottura
Portata
Tipo di Ricetta
Difficoltà
Regione
Provenienza
La marmellata di prugne si prepara cuocendo a fuoco dolce la frutta con lo zucchero e il succo di limone. Dopo 1 ora, si può versare nei vasetti e conservare.
La torta degli addobbi è un dolce sfizioso e aromatico della tradizione bolognese, che potete preparare facilmente seguendo i consigli di Gustissimo.
Un dolcetto tutto siciliano, che solo a nominarlo fa saltare l’acquolina in bocca: la cotognata è una delizia a base di polpa di mele cotogne, zucchero e aromi.
Un dessert dal sapore gradevole e leggero realizzato con un frutto dalle molte proprietà nutritive, ben lo sanno le mamme quando lo preparano per i loro bambini.
Le arance caramellate sono una classica preparazione della cucina marchigiana che, in questo caso, di realizzano con l’aggiunta di tanti profumi.
Un dessert particolare e insolito per chi ama il sapore acidulo dei ribes protagonisti di questa sfiziosa ricetta dolce.
Se volete preparare un dessert che richiami gli invitanti profumi dell’oriente, ecco per voi la ricetta del kheer: ideale per completare un menù indiano!
L’arroz dolce è un dessert della tradizione portoghese a base di riso, da preparare come un risotto con il latte aromatizzato e una spolverata di cannella.
Per concludere un menù thailandese, preparate il gluai buat chi, un dolce a base di banane affogate in una cremina di latte di cocco.
Le pamonhas sono degli squisiti dolcetti, di origine brasiliana, che potete preparare facilmente per una cena a tema richiamando i sapori del Sud America.
Ecco un dessert decisamente originale ma semplice da preparare. Ha inoltre la peculiarità di essere servito caldo. Sicuramente indicato se volete stupire i vostri ospiti.
Non avete una gelatiera? Nessun problema, anche voi sarete in grado di preparare un goloso gelato fatto in casa. Partendo dalla ricetta base potrete sguinzagliare la vostra fantasia con i gusti che più amate!
Questa arcinota crema da dessert è una specialità nata a Reggio Emilia, probabilmente per influsso della cucina d’oltralpe: uova, rum, marsala e zucchero per dare la carica giusta. Non a caso, pare che fu un condottiero, Emiliano Giovanni Baglioni (XVI secolo) a escogitare per i suoi soldati affamati un pasto fatto di pochi ingredienti, ma particolarmente nutriente. Si spiegherebbe così anche la sua denominazione: il nome del condottiero, passando dal dialetto emiliano, si è italianizzato in “zabaione”. Inoltre, nella tradizione gastronomica romagnola, non è strano accostare lo zabaione allo zampone in occasione del 31 dicembre, come buon auspicio per il nuovo anno.
Tra tutta la frutta sciroppata, le pesche sono senz'altro le più apprezzate. Buone, anzi buonissime, come dessert o a merenda, da sole o con il gelato, in tutte le stagioni.
