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Direttamente dalla cucina milanese, un saporito contorno dedicato al Santo Patrono della città. Con un mazzetto di erbette aromatiche scelte ad hoc, i funghi porcini risulteranno ancora più buoni e irresistibili!
Un classico della cucina lombarda, fatto di ingredienti semplici e genuini. Riso e latte, o come direbbero in dialetto “ris e lacc”, è un accostamento morbido e delicato che oltre a soddisfare il palato, potrà facilmente assecondare la vostra voglia di personalizzazione.
Una zuppa tipica nel nord Italia, semplice sana e gustosa qui proposta nella sua versione tradizionale adatta ad ogni occasione.
Un secondo leggero e delizioso per assaporare i fantastici sapori contadini delle Langhe: i formaggi di collina, il miele incontaminato e la cugnà, antica e sfiziosa crema da accompagnamento piemontese.
Direttamente dalle campagne di Pordenone, la minestra paparòt è un concentrato di bontà e semplicità oltre che genuinità: spinaci, farina di mais, burro, sale e pepe per ottenere un piatto unico molto gradevole. Se poi volete aggiungere un tocco più sfizioso, procuratevi un po’ di salsiccia e vedrete (anzi gusterete) che bontà!
È il piatto tipico della pausa pranzo estiva; semplicissimo da realizzare, si presta a infinite varianti.
Un’insalata agrodolce, per rinfrescarsi e reidratarsi nelle giornate più calde.
Un delizioso dessert a base di ingredienti semplici: caffè e gelato fiordilatte.
A La Spezia, se vi parlano di mesciua, si riferiscono alla classica “mescolata” di legumi e cereali, un piatto tipico della cucina povera. Proprio perché si preparava in base agli ingredienti a disposizione, non esistevano combinazioni e dosi fisse. A tal proposito vi diamo solo qualche indicazione invitandovi a provare la versione più tradizionale, con cannellini, ceci e farro.
Succulento piatto della tradizione siciliana che può essere servito come antipasto leggero o come perfetto accompagnamento a un vostro secondo di carne o pesce.
Questa arcinota crema da dessert è una specialità nata a Reggio Emilia, probabilmente per influsso della cucina d’oltralpe: uova, rum, marsala e zucchero per dare la carica giusta. Non a caso, pare che fu un condottiero, Emiliano Giovanni Baglioni (XVI secolo) a escogitare per i suoi soldati affamati un pasto fatto di pochi ingredienti, ma particolarmente nutriente. Si spiegherebbe così anche la sua denominazione: il nome del condottiero, passando dal dialetto emiliano, si è italianizzato in “zabaione”. Inoltre, nella tradizione gastronomica romagnola, non è strano accostare lo zabaione allo zampone in occasione del 31 dicembre, come buon auspicio per il nuovo anno.
La frittata al tartufo è un’altra specialità umbra, tanto deliziosa da meritarsi una sagra nel borgo di Ferentillo, proprio nel giorno di Pasqua in occasione della popolare gara de “lu Ciuccittu” durante la quale i concorrenti si sfidano a battere le uova punta contro punta. Il vincitore, ovviamente, è colui che riuscirà a mantenere integre tutte le uova. Quale contesto migliore per assaporare una squisita frittata al tartufo, altro ingrediente tipico della cucina umbra?
Regina delle zuppe valdostane, la zuppa di castagne è una prelibatezza da non perdere assolutamente! Più che zuppa è una vera e propria minestra, a base di riso e castagne cotti in un saporito brodo al latte.
Una ricetta deliziosa e invitante davvero adatta per l’estate. Può essere servita come antipasto, secondo o contorno. Le zucchine grigliate sono leggere e fresche ma anche molto appetitose.
