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Succulento piatto della tradizione siciliana che può essere servito come antipasto leggero o come perfetto accompagnamento a un vostro secondo di carne o pesce.
Velocissimo piatto, ideale quando avete voglia di gusti decisi o per le cene improvvisate tra amici, perché il sugo si può preparare mentre cuoce la pasta.
Gustosissimo e sempre apprezzato, un secondo di carne classico, facile e veloce da preparare e dal successo assicurato.
Contorno, antipasto o secondo… è solo una scelta dettata dalla quantità. Per il resto il tortino di patate è una delle pietanze più gustose e gettonate della cucina valdostana: in un solo piatto tre ingredienti tradizionalmente “forti”, patate, fontina e mortadella!
Nota in tutta l’Emilia Romagna ma originaria della provincia piacentina, La picula ‘d caval non è altro che la carne di cavallo cotta in umido con peperoni, pomodoro (o salsa di pomodoro) e il classico soffritto. Per tradizione trova nella polenta il suo abbinamento ideale.
Ecco un piatto tipico della zona piacentina, nato nelle cucine contadine mettendo insieme farina, pangrattato, fagioli, lardo e… tanta fantasia! Ogni famiglia conserva infatti la sua versione preferita di pasta e fagioli. Qui Gustissimo vi propone la ricetta base, ma vi lascia anche qualche consiglio per provare gustose varianti.
Ogni regione, per non dire ogni città, ha il suo involtino di carne preferito. In Emilia Romagna si combinano fettine di vitello e mortadella, con tanto di sughetto alle cipolle e aceto dolce. Il tutto cotto nel vino bianco.
Ecco un secondo a base di pesce davvero squisito. Lo storione alla moda di Ferrara si differenzia dal più generico storione alla romagnola per il suo condimento più ricco, fatto di spezie, erbette aromatiche e passata di pomodoro. Ma il vero segreto di questa ricetta, a prescindere dalla variante a cui si fa riferimento, è la presenza di due ingredienti, il vino bianco e l’olio extravergine d’oliva, entrambi rigorosamente romagnoli!
Questa arcinota crema da dessert è una specialità nata a Reggio Emilia, probabilmente per influsso della cucina d’oltralpe: uova, rum, marsala e zucchero per dare la carica giusta. Non a caso, pare che fu un condottiero, Emiliano Giovanni Baglioni (XVI secolo) a escogitare per i suoi soldati affamati un pasto fatto di pochi ingredienti, ma particolarmente nutriente. Si spiegherebbe così anche la sua denominazione: il nome del condottiero, passando dal dialetto emiliano, si è italianizzato in “zabaione”. Inoltre, nella tradizione gastronomica romagnola, non è strano accostare lo zabaione allo zampone in occasione del 31 dicembre, come buon auspicio per il nuovo anno.
Biscotti semplici, per una colazione dalla dolcezza…celestiale.
Un tipico e antico dolce della tradizione italiana, precisamente della nostra splendida Basilicata. È qui proposto in una forma rivisitata e moderna per soddisfare tutti i palati.
Un tradizionale modo per assaporare la ricotta di latte vaccino; qui presentata come torta salata. Questo piatto può essere gustato, a seconda delle quantità, come ottimo antipasto o ricco piatto unico.
Tra i prodotti tipici di Norcia un posto speciale tocca al tartufo nero, il cui impiego trova spazio soprattutto in molti primi. Gli spaghetti alla norcina abbinano il particolare sapore del tartufo a quello deciso dell’acciuga. Il tutto esaltato con dell’ottimo pecorino, ovviamente di Norcia.
Un dolce tipico della tradizione umbra, preparato specialmente nel periodo autunnale e nel giorno di Ognissanti. Il suo mix di frutta secca e fresca, con l’aggiunta del vin santo e cannella, rende giustizia alla durezza del suo nome che a primo acchito fa pensare alle rocce! In realtà, “rocciata” in dialetto umbro sta per “tonda”, “attorcigliata”. E attorcigliata è appunto la forma di questa pasta sfoglia ripiena di dolcezze, le cui origini vanno ricercate geograficamente ad Assisi, ma storicamente nel magnifico mondo medievale! Provate anche voi ad “arrocciare”con Gustissimo!
