Che differenza c'è tra gelato e sorbetto

Sorbetto e gelato sono due fresche golosità perfette da gustare con l'arrivo dei primi caldi.
Che siano entrambi deliziosi non c'è dubbio, ma che dire riguardo alle loro differenze? Molte persone pensano che siano più o meno la stessa cosa, ma in realtà gelato e sorbetto sono due dessert diversi. Vediamo perché.
Gli ingredienti
Per scoprire che differenza c'è fra gelato e sorbetto bisogna partire dagli ingredienti necessari alla loro preparazione.
Il gelato artigianale classico si prepara con latte e/o panna, zucchero, uova (gli ingredienti di base) e altri ingredienti in aggiunta a seconda del gusto che si vuole ottenere (vaniglia, cioccolato, nocciole, pistacchi, frutta, etc.). In versione light, il gelato può essere preparato sostituendo la panna con lo yogurt.

E qui sta la sostanziale differenza con il sorbetto: nella sua preparazione, infatti, non è previsto come ingrediente né latte, né nessun derivato del latte. Si tratta quindi di un dessert che, a differenza del gelato, può essere tranquillamente consumato anche da chi è intollerante al lattosio.
La ricetta del vero sorbetto prevede infatti solo tre ingredienti: acqua, zucchero e polpa di frutta fresca (o un altro ingrediente a piacere, a seconda del gusto). A volte, per ottenere sorbetti della consistenza più soffice e spumosa, possono essere aggiunti ingredienti come albumi, meringa all'italiana o farina di carrube.

In definitiva, il sorbetto assomiglia molto al gelato alla frutta preparato con l'acqua al posto del latte: per il gelato alla frutta, infatti, non è assolutamente necessario utilizzare latte e derivati. Si può anche preparare senza di essi.
La varietà dei gusti
C'è anche una differenza nella varietà dei gusti disponibili: mentre il gelato si trova in tanti gusti diversi, il sorbetto il più delle volte viene realizzato con la frutta (dei classici sono i sorbetti al limone, all'arancia e al mandarino).
Tuttavia, nulla vieta di preparare anche il sorbetto con altri ingredienti a piacere: ci sono ad esempio sorbetti al caffè, alla menta, etc.
Consistenza e gusto
Rispetto al gelato, il sorbetto ha una consistenza meno cremosa, è semidenso e, essendo più ghiacciato, risulta più freddo al palato e tende a sciogliersi più velocemente: per questo è comodo servirlo in coppette o bicchieri, benché possa anche essere gustato sul cono come il gelato.

E il sapore? Il gelato non è più dolce del sorbetto, in quanto anche quest'ultimo contiene zuccheri. Anzi, alcuni gusti di gelato sono sicuramente meno dolci di un classico sorbetto alla frutta.
Valori nutrizionali e calorie
Anche dal punto di vista nutrizionale ci sono differenze significative.
Il fatto di non avere latte né ingredienti grassi rende il sorbetto più facile da digerire e leggero. Di conseguenza il sorbetto è anche meno calorico del gelato: 100 g di gelato alla stracciatella o al fiordilatte forniscono, in media 180-200 kcal (con i gelati a base di cioccolato e frutta secca le calorie salgono), contro i 120-150 kcal in media, di un sorbetto alla frutta.
Essendo preparato con il latte, il gelato fornisce anche proteine, grassi, calcio ed è quindi un alimento ben più sostanzioso del sorbetto. È più bilanciato, nel senso che ha componenti nutritive diverse, mentre il sorbetto ha una maggiore concentrazione di zuccheri e non ha molti altri nutrienti (a parte le vitamine della frutta).
Se preparato a dovere e con materie prime eccellenti, il gelato fornisce quindi buone proprietà nutrizionali, tanto che in estate viene spesso la tentazione di consumarlo in sostituzione di un pasto completo: dal punto di vista nutrizionale questo non è un comportamento molto corretto, ma una volta ogni tanto si può fare, meglio se accompagnando il gelato con un po' di frutta.
Un alimento leggero come il sorbetto non potrebbe invece mai sostituire un pasto: è molto più indicato come dessert da consumare a conclusione del pranzo o della cena.
Varianti del vero sorbetto
La miscela base del sorbetto (acqua, zucchero, frutta) viene spesso modificata con l'aggiunta di altri ingredienti, come liquori, spumante e vini secchi o addirittura latte (ingrediente che come abbiamo visto non dovrebbe mai figurare in un sorbetto).
Questo succede spesso in alcuni ristoranti, dove per preparare il sorbetto, si monta semplicemente il gelato alla frutta con un ingrediente alcolico o, appunto, con del latte e/o della panna montata per rendere la consistenza più soffice. Ad esempio, tipico del Veneto è lo sgroppino, che si prepara con gelato al limone montato insieme a prosecco e vodka.
Ovviamente, anche se abbastanza diffuse, preparazioni di questo tipo non possono essere definiti veri sorbetti!
Curiosità sulle origini di sorbetto e gelato
Sembra che il sorbetto abbia una storia molto antica: se ne trova menzione già ai tempi dell'imperatore romano Nerone, che pare facesse arrivare il ghiaccio dall'Appennino apposta per prepararlo.
Gli Arabi, invece, nel periodo in cui erano insediati in Sicilia, mischiavano la neve dell’Etna con il sale marino per tenere bassa la temperatura del sorbetto mentre veniva lavorato.
Oggi, è consuetudine consumare il sorbetto a fine pasto, mentre nei decenni passati era tradizionalmente servito a metà del pranzo o della cena, per favorire la digestione e “pulire il palato”, in modo da gustare meglio le portate seguenti.

E il gelato? Piuttosto difficile collocare con precisione il periodo in cui è nato, anche se è nel Cinquecento che il consumo del gelato moderno comincia a diffondersi ampiamente.
Il primo caffè gelateria della storia venne aperto a Parigi da un palermitano, Francesco Procopio dei Coltelli, che dalla Sicilia si era trasferito alla corte del Re Sole.

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