Che differenza c'è tra pane carasau e guttiau

Conosciuto ormai in tutta Italia, il pane carasau (o carta da musica) è una specialità sarda originaria della Barbagia che può essere preparata in una variante ancora più gustosa: il pane guttiau.
Sapete che differenza c'è tra pane carasau e guttiau? Se siete soliti trascorrere le vacanze in Sardegna è molto probabile che li abbiate assaggiati entrambi. Vediamo quali sono le loro caratteristiche e in cosa si differenziano!
L'impasto e gli ingredienti
L'impasto del pane carasau si realizza con pochi e semplici ingredienti: lievito, acqua, sale e farina di grano duro (o farina d'orzo). Attraverso un procedimento lungo e complicato che richiede una certa maestria (in sardo l'insieme dei vari passaggi necessari per la preparazione del pane carasau viene chiamato “sa cotta”) si ottiene un pane dalla caratteristica sfoglia croccante e sottilissima.

L'impasto del pane guttiau è esattamente lo stesso. La solo differenza sta nel fatto che per ottenere il guttiau i fogli di pane carasau vengono conditi con olio e sale, per poi essere abbrustoliti con una passata veloce in forno.
Rispetto alla classica carta da musica, il pane guttiau è quindi più saporito, vista l'aggiunta del condimento a base di sale e olio. Volendo, è anche possibile aggiungere del rosmarino.
In sardo “guttiau” significa “gocciolato”: il pane si chiama in questo modo proprio perché viene bagnato con qualche goccia d'olio.
Differenze nelle modalità di consumazione
Essendo molto saporito e sfizioso, il pane guttiau è ideale da consumare come snack insieme all'aperitivo (al posto delle solite patatine) o accompagnandolo a salumi e formaggi.
Il pane carasau, avendo una base “neutra”, è ancora più versatile. Può essere utilizzato anche come una lasagna, alternando i strati di pane a condimenti sia crudi che cotti di vario tipo (formaggi, insalata, salumi, pomodori, etc.)
Ad esempio, con la carta da musica si può preparare il pane frattau, un'altra prelibatezza tipicamente sarda.
Per realizzare il pane frattau basta bagnare velocemente i fogli di pane casarau in un po' brodo e disporli su un piatto creando una sorta di lasagna, ovvero alternando strati di salsa di pomodoro, pecorino grattugiato e pane. Si finisce quindi con un uovo in camicia, cotto nello stesso brodo in cui sono stati bagnate le sfoglie di pane.
Qualche curiosità sul pane carasau
Ecco qualche curiosità su questo pane legato all'antica tradizione pastorale sarda:
• Sembra che già nell'età del bronzo venisse prodotto un pane con caratteristiche simili a quelle dell'attuale pane casarau
• Nei tempi passati preparare il carasau era un vero rito, al quale partecipavano diverse persone (come minimo tre), fra amici e parenti
• A seconda della tradizione locale, in Sardegna il carasau può essere realizzato con alcune variazioni nella preparazione dell'impasto e nella cottura, che vanno un po' a influenzare la consistenza finale della sfoglia e il suo sapore
• Il nome "carasau" potrebbe derivare dal sardo "sa cara", che significa "faccia": durante la cottura il pane viene infatti solo "affacciato" nel forno per qualche istante, in modo da farlo gonfiare (per poi poterlo dividere facilmente in due parti)
• Il nome italiano “carta da musica” viene dal rumore che si genera quando si mastica questo pane croccante senza prima bagnarlo (come è usanza fare per ammorbidirlo).

Newsletter

Iscriviti alla newsletter - Gratis tante ricette squisite

Speciali

La ricetta su misura per te, trovala subito! Cosa cucino con quello che ho nel frigo?