Che differenza c'è tra rum bianco e rum scuro

Preparato attraverso la fermentazione e distillazione della melassa e del succo della canna da zucchero, il rum è uno dei liquori più apprezzati e consumati al mondo, essendo anche l'ingrediente base di diversi famosi cocktail: uno su tutti, il mitico Mojito!
Sapete che differenza c'è fra rum chiaro e scuro, i due principali tipi di rum? Vediamo in cosa si differenziano e qual è il più indicato per prepararsi anche a casa degli ottimi cocktail...
Zone di produzione
Prima di tutto c'è una differenza nella geografia della produzione di questi due rum: sono soprattutto i paesi di lingua spagnola (come Panama, Cuba, Porto Rico, Colombia e Venezuela) a produrre il rum chiaro, mentre quello scuro è in genere più prodotto nei paesi di lingua inglese (Giamaica, Haiti, Martinica, Barbados, Belize, Trinidad e Tobago..)
Il Messico invece produce entrambi i tipi di rum.
Sapore e gradazione alcolica
Il rum chiaro ha un gusto leggero, neutro e delicato, lievemente dolce. Generalmente ha anche una gradazione alcolica più bassa.
Il rum scuro ha invece un gusto più ricco, corposo e complesso di quello chiaro, con note speziate, di caramello e di melassa.
Il suo sapore particolare, così come il colore più scuro – che va dall'ambrato al bruno - sono dovuti al lungo invecchiamento che viene effettuato nelle botti di legno affumicato (di solito quercia o rovere).
Il rum scuro è ideale da gustare liscio, per coglierne al meglio tutte le sfumature di sapore.
In Nicaragua e Guatemala vengono prodotti due rum scuri fra i più pregiati al mondo: il Flor de Cana e il Ron Zacapa Centenario.
Come consumarli: differenze di utilizzo
Volete prepararvi in casa un buon Mojito, un Daiquiri o una Cuba libre, per un aperitivo casalingo con gli amici?
Allora procuratevi un buon rum chiaro: è quello che si utilizza maggiormente per i cocktail più famosi a base di rum. È perfetto anche per i long drink a base di succo di frutta. Viene invece consumato poco liscio.
E il rum scuro? Oltre ad essere ottimo da bere liscio, viene anche molto utilizzato in cucina.
Per dare un tocco profumato a qualche piatto il rum scuro è l'ideale, soprattutto se si tratta di cibi dai sapori forti e decisi (si sposa molto bene con la carne affumicata, ad esempio).
E per i cocktail? Sebbene sia meno usato rispetto a quello chiaro, anche il rum scuro viene a volte impiegato per la preparazione dei cocktail. Ad esempio, per l'old fashioned “sbagliato” (preparato con il rum anziché il bourbon).
Differenze nel processo di invecchiamento
Come abbiamo visto, a conferire al rum scuro il suo particolare colore è il fatto che viene invecchiato per parecchio tempo in botti di quercia o rovere affumicati.
Al contrario, il rum chiaro necessita di un tempo molto meno lungo per invecchiare: e per questo motivo il suo colore resta chiaro, trasparente. Spesso inoltre il rum chiaro viene lasciato invecchiare in vasche di acciaio inossidabile e non nelle botti di legno affumicato: e anche questo contribuisce al mantenimento del colore chiaro.
Una curiosità
Esiste anche il rum oro, di colore dorato-ambrato. A questo tipo di rum può essere aggiunto del caramello. Inoltre sono disponibili anche vari rum speziati (alla cannella, alla vaniglia...) e fruttati (alla pesca, all'arancio, al limone...). Se si ama sperimentare quindi non c'è che l'imbarazzo della scelta (l'importante è scegliere sempre rum di buona qualità)!

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