Che differenza c'è tra verdura e ortaggio

Vi siete mai chiesti che differenza c'è tra verdura e ortaggio?
Probabilmente no, visto che la maggior parte delle persone crede che ortaggi e verdure siano sostanzialmente la stessa cosa.
In verità non è esattamente così: vediamo a cosa si riferiscono con precisione queste due parole che usiamo comunemente senza forse conoscerne il vero significato!
Ortaggi e verdure: sono la stessa cosa?
“Ortaggio” deriva da orto ed è proprio nell'orto che si trova il significato della parola: infatti sono ortaggi tutti quei prodotti vegetali che possono essere coltivati nell'orto (e quando si parla di orto e coltivazioni si intendono sia le coltivazioni domestiche – il piccolo orticello di casa – che quelle industriali).
In altre parole: radici, foglie, piante, frutti e semi sono tutti ortaggi!
Quando si parla di verdure ci si riferisce invece a tutte le parti commestibili di un vegetale, quelle che si possono usare in cucina (crude e/o da consumare previa cottura): ad esempio i gambi, le foglie, i germogli, le radici...
Può trattarsi anche di un vegetale selvatico e non coltivato, purché commestibile. “Verdura” è insomma una parola con un significato più gastronomico e culinario.

Quindi come rispondere alla fatidica domanda “ortaggio e verdura sono la stessa cosa”?
Come rispondere alla domanda “ortaggio e verdura sono la stessa cosa”?
Si potrebbe rispondere che in linea di massima no, non sono la stessa cosa, perché l'ortaggio è il vegetale coltivato e la verdura la parte del vegetale che si può mangiare.
Tuttavia molto dipende dal vegetale preso in considerazione: a volte ortaggio e verdura vengono praticamente a coincidere, per cui in questo caso indicano la stessa cosa e sono sinonimi.
In altri casi no. Un esempio: la rucola selvatica e il radicchio selvatico sono verdure nel senso più letterale del termine, mentre non possono essere definiti ortaggi perché non sono prodotti dell'orto.
Come classificare ortaggi e verdure
Ora che sappiamo esattamente cosa sono gli ortaggi, vediamo anche quanti ce ne sono e in che modo classificarli.

Ci sono ortaggi:
Da tubero: come le patate e il topinambur
Da frutto: melanzane, cetrioli, zucchine, peperoni, zucca, pomodori)
Da fiore: carciofi, broccoli, cavolfiore, asparagi
Da fusto: sedano, cardo, finocchi
Da foglie: lattuga, indivia, spinaci, borragine, bieta, cavolo)
Da seme: i legumi)
Da radice: ravanelli, carote, rape, barbabietole
Da bulbo; come aglio, cipolla, porro, scalogno

Le verdure – ovvero le parti commestibili – vengono invece comunemente classificate in base al colore, in quanto ad ogni colore si associano proprietà benefiche diverse per l'organismo (ad esempio le verdure di colore verde sono particolarmente ricche di fibre, quelle rosse e gialle di sostanze antiossidanti).
Ecco quindi che abbiamo il gruppo delle verdure:
Verdi: zucchine, cavoli, broccoli, spinaci, carciofi, lattuga, fagiolini...
Blu e viola: anch'esse molto ricche di sostanze antiossidanti, come il radicchio o le melanzane)
Gialle/arancio: carote, zucche, peperoni gialli…
Bianche: patate, cipolle, cavolfiori...
Rosse: pomodori, barbabietole, peperoni rossi...

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