I supercibi fanno bene

Avete mai sentito parlare dei supercibi? Molto probabilmente sì, visto che ormai stanno prendendo sempre più piede anche in Italia. Si tratta di alimenti caratterizzati da una particolare ricchezza di nutrienti e sostanze preziose per l'organismo che aiutano a recuperare energie, innalzano le difese immunitarie, rallentano l'invecchiamento, etc.
In poche parole, i supercibi fanno superbene! Almeno, questo è quello che si dice, ma va anche specificato che spesso il concetto di superfood poggia più su furbe operazioni di marketing che su reali e solide basi scientifiche.
Questo non significa che le proprietà benefiche siano inventate di sana pianta: è vero che i supercibi fanno bene, ma non così tanto come si vorrebbe far credere (un po' in buona fede, un po' probabilmente per incrementare le vendite e giustificare prezzi non proprio alla portata di tutti!).
La ricerca scientifica sui supercibi
A sostenere tutto questo è una ricerca scientifica condotta di recente con l'obiettivo di indagare in modo approfondito le reali proprietà nutrizionali e benefiche dei cosiddetti supercibi, per verificare se davvero si tratta di alimenti di categoria superiore.
I risultati sono stati sorprendenti: si è scoperto che cibi considerati particolarmente ricchi e salutari (come le bacche di Goji, la quinoa, l'erba di grano, i semi di lino...) in realtà sono proprio sopravvalutati.
Vediamo cosa dice la ricerca sui principali “superfood”!
Semi di Chia e semi di lino
I semi di Chia vengono considerati supersani perché ricchi di acidi grassi omega 3, proteine, vitamine e fibre.
Che contengano tanti omega 3 è vero, ma i nutrizionisti fanno una precisazione importante: si tratta di omega 3 che necessitano di essere processati, per poter esplicare i loro effetti positivi sull'organismo. A differenza degli omega 3 contenuti nel salmone, che quindi si rivela un alimento decisamente da preferire ai semi di chia per fare scorta di questi acidi grassi.
Per quanto riguarda proteine e fibre, si possono reperire in altri alimenti ben più economici (le fibre in frutta e verdura, le proteine in uova e formaggi, ad esempio).

Un discorso simile si può fare anche per i semi di lino, considerati supercibi sempre per la ricchezza di omega-3: in particolare si evidenzia la presenza di acido alfa-linoleico, un omega-3 che abbasserebbe il livello di colesterolo, riducendo quindi il rischio di insorgenza di disturbi cardiaci. In realtà non c'è nessuno studio che confermi la capacità dei semi di lino di ridurre questi rischi, anche perché gli omega-3 che contengono, analogamente a quelli dei semi di chia, sono meno efficienti rispetto a quelli del pesce.
Olio di cocco
Anche l'olio di cocco viene considerato da molti un superfood, sulla base della convinzione che aiuti che ad accelerare il metabolismo, a ridurre gli zuccheri presenti nel sangue e a rafforzare le difese immunitarie. Ma ci sono studi scientifici che confermino tutto questo? No. Senza contare che è l'olio che contiene la maggior concentrazione di grassi saturi. Non proprio il massimo, per un supercibo!
Bacche di Goji
Da ridimensionare anche le proprietà miracolose delle bacche di Goji: sebbene sia vero che sono ricche di antiossidanti e vitamine, si esagera un po' quando si sostiene che il loro consumo porti a proteggere da malattie cardiovascolari, malattie degenerative e tumorali, a migliorare l'efficienza del sistema immunitario e addirittura ad allungare la vita.
Tutto ciò non è confermato da nessuna prova di carattere scientifico. Inoltre, l'alto contenuto di vitamine e antiossidanti non è prerogativa di queste bacche: altri frutti/verdure presentano concentrazioni di queste sostanze e valori nutrizionali simili (ad esempio amarene, cavoli, spinaci, peperoni).
I sostenitori delle bacche di Goji affermano che devono essere per forza dei supercibi, visto che sono utilizzate da moltissimo tempo dalla medicina cinese: allora, seguendo questo ragionamento, perché non inserire fra i superfood anche il corno di rinoceronte tritato?
Erba di grano (wheatgrass)
Altro supercibo o presunto tale è l'erba di grano: la convinzione comune è che stimoli la produzione dei globuli rossi e che sia un concentrato di sostanze nutritive.
Ma le prove a sostegno di queste affermazioni sono davvero scarse e poco convincenti.
Inoltre, ci sono altri alimenti che presentano un profilo nutrizionale anche più ricco di quello dell'erba di grano: ad esempio, una verdura come gli spinaci contiene una maggior quantità di magnesio (tre volte più dell'erba di grano) e di betacarotene (ben 22 volte più).
Cavolo riccio
I cavoli fanno tutti bene, ma inspiegabilmente il cavolo riccio si è guadagnato la fama di supercibo: viene considerato un alimento dalle proprietà antitumorali ed è ricco di vitamine, antiossidanti, fibre e ferro.
In realtà, quanto a proprietà antitumorali, i cavolini di Bruxelles battono il cavolo riccio, perché contengono più glucosinolati, sostanze in grado di contrastare lo sviluppo di cellule cancerogene. Sempre i cavolini di Bruxelles sono più ricchi di fibre, mentre le carote contengono più vitamina A e gli spinaci più magnesio e ferro.
Succo di barbabietola
Anche il succo di barbabietola viene esaltato a dismisura per la sua capacità di favorire il dimagrimento, stimolare e accelerare il metabolismo e abbassare la pressione sanguigna. In questo caso sembra essere tutto vero: gli studi finora condotti tendono a confermare queste affermazioni. Ma non si può lo stesso considerarlo un supercibo, perché c'è il rovescio della medaglia: il succo di barbabietola ha effetti positivi solo se consumato con moderazione, perché in quantità eccessiva sembra possa esporre ad un maggiore rischio di insorgenza di tumori allo stomaco.
Quinoa
Anche la quinoa è comunemente annoverata fra i supercibi che fanno bene, perché aiuterebbe a dimagrire e a tenere sotto controllo il colesterolo. Le ricerche svolte per dimostrare queste proprietà benefiche sono state però effettuate su un campione troppo ristretto: per cui il dubbio su quali siano le reali qualità di quest'alimento rimane. Inoltre, se anche fosse tutto vero, va tenuto presente che la quinoa dev'essere sempre sciacquata bene prima di essere mangiata e questo comporta la perdita di molti nutrienti.

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