Il latte fa male?

Il latte vaccino è un alimento prezioso e nutriente oppure è meglio evitarlo perché fa male, soprattutto in età adulta? Sull'argomento sembra non esserci chiarezza: in molti sono convinti che, una volta superata l'età dello sviluppo, il latte sia un alimento non solo inutile, ma proprio dannoso. Questa convinzione ha un qualche fondamento scientifico? È vero che il consumo di latte può portare all'insorgenza di determinate patologie, alcune anche gravi?
In realtà il latte, se consumato con criterio e moderazione, non fa affatto male! In questo articolo cercheremo di illustrarne le ragioni.
Il parere della scienza
Le accuse che vengono mosse al latte sono, da un punto di vista scientifico, del tutto infondate: nessuna ricerca scientifica ha mai dimostrato che il consumo di latte possa essere coinvolto nell'insorgenza di qualche patologia.
Semmai è il contrario: diversi studi hanno infatti dimostrato che il latte, essendo ricco di proteine, vitamine e altri importanti nutrienti, sia in realtà un alimento prezioso per l'organismo, in grado di rafforzare il sistema immunitario anche delle persone adulte. Tutt'altro che nocivo, quindi!
Latte e tumori
Una delle accuse più serie mosse a questo alimento è che possa portare all'insorgenza di tumori: sembra che la caseina abbia un effetto cancerogeno e, in particolare, che favorisca lo sviluppo del cancro alla prostata.
In realtà non c'è nulla di cui preoccuparsi: l'AICR, American Institute for Cancer Research, ha effettuato una ricerca sul legame fra abitudini alimentari e insorgenza di tumori, dal quale non è emerso nessun elemento che possa far pensare che un corretto consumo giornaliero di latte e latticini sia in qualche modo dannoso da questo punto di vista. Il problema potrebbe eventualmente porsi solo con un'assunzione smodata di calcio (1,25 litri di latte al giorno, che corrispondono a 1500 mg di calcio: si tratta comunque di quantità che è molto difficile assumere quotidianamente!), anche se si tratta sempre di dati probabilistici e non di certezze scientifiche.
Piuttosto potrebbe essere vero il contrario: alcuni studiosi sostengono che il latte, se assunto nelle giuste quantità, aiuti a prevenire l'insorgenza di un tumore molto diffuso, quello al colon.
Latte e autismo
Un'altra fantasiosa credenza che gira intorno al latte è che il suo consumo possa portare all'insorgenza di una patologia come l'autismo: in realtà l'autismo ha un quadro eziologico complesso che non ha niente a che vedere con l'alimentazione!
Il calcio
I detrattori del latte ritengono anche che il calcio - uno dei nutrienti più importanti forniti da latte e derivati - si possa tranquillamente assumere con altri alimenti, come fagioli o broccoli. Se è vero che alcuni vegetali forniscono questo minerale, è anche vero che si tratta di fonti non paragonabili al latte perché solo il calcio contenuto nel latte è assorbito con grande facilità dall'organismo.
I grassi del latte
Il latte contiene anche una buona percentuale di grassi saturi e per questo viene spesso demonizzato da chi sostiene che faccia male. Sicuramente è vero che - visto il contenuto in grassi - non bisogna abusare di questo alimento, ma un consumo moderato di certo non fa male. Anche perché si tratta di grassi a catena corta: nelle giuste quantità sono utili perché nutrono le cellule intestinali.
Inoltre il “problema” dei grassi si può tranquillamente risolvere scegliendo un latte che ne contiene pochi: quello parzialmente scremato (che ne contiene una percentuale compresa fra l'1,5% e l'1,8%), o quello scremato (che al massimo ne contiene lo 0,53%).
Le proprietà nutrizionali del latte: perché fa bene
Ora che abbiamo sfatato alcuni miti relativi al consumo di latte, possiamo tranquillamente dire che, stando a quanto la scienza ha finora scoperto, il latte fa solo bene se consumato con moderazione.
Il motivo è semplice: contiene tante sostanze utili non solo alla crescita dell'organismo, ma anche in età più avanzata per contrastare l'indebolimento osseo e mantenere un buono stato generale di salute.
Ad esempio, contiene in gran quantità vitamine e sali minerali: fra i sali minerali spiccano in particolare il calcio e il fosforo (indispensabili per l'apparato osseo, anche in età adulta: ad esempio, durante la menopausa, quando le ossa fisiologicamente si indeboliscono e diventa quindi necessario prevenire l'osteoporosi). Il latte è un concentrato di calcio e fosforo e non sono tanti gli alimenti che possono vantare questa caratteristica!
Ed è anche fonte di proteine: si tratta di proteine nobili, ottima riserva di energia. Queste proteine contengono infatti tutti gli amminoacidi essenziali che il nostro organismo può assumere solo attraverso il cibo, perché non riesce a sintetizzarli.
Poi ci sono le vitamine: il latte ne contiene tante e tutte molto utili! Si tratta della vitamina D, delle vitamine A e B2 e per finire della vitamina B12, una sostanza un po' “speciale” in quanto non si trova in nessun alimento di origine vegetale (per questo il latte è prezioso e indispensabile per i vegetariani).
In conclusione
Da quello che abbiamo visto finora emerge quindi come il latte non faccia assolutamente male: a meno che non si soffra di un'intolleranza al lattosio (anche in questo caso comunque esistono valide alternative come i tanti latti delattosati, cioè senza lattosio) non c'è nessun motivo per rinunciare ad una bel bicchiere di latte a colazione!
Naturalmente, lo ribadiamo, bisogna evitare di consumarlo in eccesso (si tratta pur sempre di un alimento ricco di grassi) ed è meglio scegliere quello parzialmente scremato anziché quello intero: basta un po' di buon senso per sfruttare solo i benefici che un alimento come il latte ci offre!

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