Perché il cavolfiore puzza?

Il cavolfiore sarà anche un ortaggio molto salutare, ma ha un difetto che sicuramente tutti conosciamo: nel momento in cui viene cucinato emana un odore decisamente poco gradevole che si diffonde rapidamente non solo in tutta la cucina, ma praticamente in tutta la casa. E che per di più permane nell'ambiente per parecchio tempo, trattandosi di un odore piuttosto persistente.
Vi siete mai chiesti perché il cavolfiore puzza in questo modo? Il motivo è semplicissimo: continuate nella lettura per scoprirlo!
Da cosa deriva il cattivo odore
Il cavolfiore, così come tutti i cavoli, puzza quando viene cotto perché contiene composti a base di zolfo: durante la cottura questi composti vengono liberati causando così quel caratteristico e altrettanto sgradevole odore. In realtà dopo soli 7-8 minuti di cottura la quasi totalità dei solfuri presenti nel cavolfiore (il 90%) sparisce (dopo 15-16 minuti vengono eliminati del tutto), ma purtroppo quella manciata di minuti sono più che sufficienti per diffondere nell'aria la puzza.

Una curiosità: il fatto che il cavolfiore sia ricco di zolfo ha anche un risvolto positivo che compensa un po' quello negativo legato al cattivo odore. L'acqua di cottura di quest'ortaggio, infatti, grazie alla presenza dello zolfo è un buon rimedio naturale per trattare infiammazioni cutanee ed eczemi!
Qualche rimedio utile
Ora che sappiamo perché il cavolfiore puzza, cerchiamo anche di capire se e come sia possibile rimediare, almeno in parte, a quest'inconveniente. Molte persone infatti non cucinano spesso il cavolfiore proprio perché “demotivati” dalla puzza che si sentirebbe in casa: ed è un peccato, perché l'ortaggio di cui stiamo parlando è davvero ricco di proprietà benefiche. Contiene tante vitamine (C e A, ma anche B6, K e acido folico) e diversi minerali (manganese, potassio, magnesio e fosforo) che permettono un migliore assorbimento del ferro (infatti è molto consigliato a chi soffre di anemia). Inoltre è ricco di fibre e vanta anche proprietà antitumorali. Un peccato non sfruttare tutti questi benefici solo per un po' di cattivo odore!

Per fortuna qualche rimedio c'è. Anzitutto è bene usare per la cottura una pentola a pressione: così facendo non solo si impiega meno tempo per cucinare il cavolfiore attenuando quindi la diffusione del cattivo odore, ma si riduce il più possibile anche la dispersione dei nutrienti (che con una cottura prolungata vengono in gran parte distrutti).

Inoltre, con qualche piccolo trucco è possibile, se non eliminare completamente la puzza, almeno renderla meno intensa e meno persistente. Si può ad esempio mettere nell'acqua di cottura dentro la pentola qualche foglia di alloro oppure una patata sbucciata.
O ancora, si può unire all'acqua di cottura un bicchiere di latte (questo aiuta non solo ad assorbire un po' il cattivo odore, ma anche ad evitare l'annerimento dell'ortaggio).

Funziona bene anche mettere una fetta di pane nell'acqua, dopo averla imbevuta di aceto bianco o succo di limone.
In alternativa, la fetta di pane può essere posta direttamente sulla valvola di sfogo della pentola a pressione, in modo che il vapore venga assorbito dal pane e si disperda di meno nell'ambiente (perché il trucco funzioni è importante che la fetta di pane abbia molta mollica).

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