Perché il pomodoro è un frutto?

Il pomodoro viene comunemente considerato una verdura e consumato/cucinato come tale: in realtà, però, dal punto di vista tecnico e botanico non è una verdura, ma un frutto...
In questo articolo scopriremo perché il pomodoro è un frutto, quantomeno nell'accezione più scientifica del termine!
Qual è la differenza fra frutta e verdura dal punto di vista botanico?
In botanica, la differenza fondamentale fra un frutto e una verdura è piuttosto semplice: il frutto è semplicemente il mezzo con cui una pianta riesce a diffondere i propri semi, ma non è parte della pianta stessa! A differenza del frutto, la verdura invece fa parte integrante della pianta.
Perché il pomodoro è un frutto
Usando dei termini un po' più specifici il frutto è quindi il prodotto (in genere commestibile) che deriva dalla fecondazione e dalla crescita dell'ovario (la parte in cui si trovano i semi) di una pianta. E il pomodoro soddisfa pienamente queste caratteristiche: è infatti il corpo riproduttivo della pianta rampicante del pomodoro (che è una pianta da seme).
Seguendo questa definizione, sono da considerare ortaggi da frutto anche cetrioli, peperoni, piselli, zucche e fagioli.
Come si era espressa la Corte Suprema americana nel 1893
La questione del pomodoro da considerare come frutto o come verdura è stata addirittura affrontata dalla Corte Suprema degli Stati Uniti nel lontano 1893. E non perché non avesse nulla di più importante su cui deliberare! In quel periodo infatti era in vigore una legge sui dazi doganali (la Tariff Act, talmente contestata da essere passata alla storia come "legge bastarda"!!), che imponeva il pagamento di un'alta tariffa sulle verdure importate negli USA e permetteva invece di importare tranquillamente la frutta senza pagare alcun dazio.
Nacquero dei contrasti perché gli importatori avevano tutto l'interesse a far considerare il pomodoro un frutto, ma al riguardo c'era parecchia ambiguità e non si sapeva quindi se i pomodori importati dovessero essere soggetti o no al pagamento della tariffa. Per questo la Corte Suprema dovette esprimersi: e a sorpresa decise di privilegiare il punto di vista della gente comune, anziché quello della scienza.
Il giudice infatti sostenne la necessità di considerare i pomodori delle verdure (il dazio quindi doveva essere pagato): questo perché, anche se botanicamente si trattava di un frutto, la gente lo percepiva e lo consumava come una verdura, al pari di tutte le altre. Nella sua sentenza il giudice faceva infatti riferimento al modo in cui i pomodori erano consumati durante i pasti: come contorno con pesce o carne oppure insieme o dopo una zuppa, ma mai come dessert come la frutta!
Riassumendo...
Quindi, anche se è chiaro perché il pomodoro è un frutto dal punto di vista botanico, dal punto di vista gastronomico può essere considerato una verdura. Sembrano piuttosto azzeccate le parole del giornalista britannico Miles Kington, al quale viene attribuita quest'affermazione: “La conoscenza è sapere che un pomodoro è un frutto, la saggezza sta nel non metterlo in una macedonia”.
Anche se va detto che il bello della cucina è proprio la libertà di sperimentare: e ultimamente non sono poche le ricette che propongono di utilizzare il pomodoro per preparazioni dolci. A cominciare dal gelato/sorbetto al pomodoro e basilico fino ad arrivare alla torta con passata di pomodoro!

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