Cambia il menu dei ristoranti: dal 2030 solo piatti unici!

Diciamoci la verità: quanti di noi, quando andiamo a mangiare in un ristorante, hanno il coraggio di gustare un pranzo completo, dall'antipasto all'amaro finale?

Ma adesso immaginate di essere nel futuro, anche se abbastanza vicino, anno 2030; vi sedete al tavolo del vostro ristorante preferito, iniziate a sfogliare il menu e non trovate più la classica suddivisione in antipasti, primi, secondi e contorni… Cosa è successo?

Non sorprendetevi, ma abbiamo una notizia per voi: dal 2030 nei ristoranti esisteranno solo piatti unici!

No, non è una profezia ma il risultato di un sondaggio realizzato intervistando i tanti addetti ai lavori che provengono da ristoranti, pub, bar e tavole fredde in tutta Italia.

Si sa, con il passare del tempo cambiano anche le abitudini e, in modo particolare, quelle alimentari e quelle a tavola. Oggi, noi che siamo sempre di fretta e con tanti impegni durante la nostra giornata, preferiamo piatti più semplici, monoporzione o magari da condividere con i nostri amici.

Il sondaggio, realizzato da RistoratoreTop, ha messo in luce proprio l’evolversi di queste abitudini: infatti, secondo l’82% degli intervistati sia sulle nostre tavole che al ristorante sparirà la suddivisione in antipasti, primi e secondi come l'abbiamo conosciuta fino ad oggi e invece si farà posto a piatti unici o a poche portate condivise, prendendo più ispirazione dai piatti della cucina straniera.

In realtà questa è una cosa alla quale ci stiamo già abituando. Ormai, infatti, mangiamo fuori sempre più spesso e preferiamo più pasti durante il giorno, con piatti leggeri e composti al massimo da tre portate come il modello internazionale: uno starter, che spesso viene condiviso da più persone, un piatto principale con contorno e il dessert.

L’unica eccezione sarà invece proprio il dolce che continuerà ad essere sempre presente. A lui e, soprattutto, alla combinazione “dolce-caffè-amaro” verrà dedicato più tempo e più spazio: secondo il 99% degli intervistati la degustazione del dolce sarà infatti il momento più conviviale del pasto. Inoltre, si prevede che a questo momento verranno dedicate delle aree specifiche all’interno dei locali, con delle apposite salette dove si potranno sorseggiare in tranquillità l’amaro o il caffè.

Ma non sono solo le portate a cambiare. I nostri impegni ci stanno ormai obbligando a concedere sempre meno tempo al momento del pasto. Infatti, sempre meno persone hanno il tempo di cucinare o mangiare a casa: solo 1 italiano su 3 afferma di cucinare a casa e almeno il 53% mangia spesso fuori casa.

E il tempo seduti a tavola? Per molti, bastano solo 30 minuti se si pranza o cena a casa. Diverso è invece il discorso per chi mangia al ristorante: questo, infatti, diventa proprio un momento per rilassarsi.

Non ci resta quindi che aspettare il 2030 e vedere con i nostri occhi come avverrà questo cambiamento.

Nel frattempo, perché non gustare un buon cous cous o un’insalata di bulgur? E per prepararci al meglio, ecco una carrellata di piatti unici da provare!

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