Novel Food: alimenti curiosi da tutto il mondo

Sarà capitato anche a voi di sentir parlare di Novel food: questo termine indica nuovi prodotti alimentari, sostanze o ingredienti al di fuori della tradizione culinaria europea, non consumati in maniera “significativa” ma totalmente sicuri e adatti ad essere commercializzati. Scopriamone alcuni insieme!
L’Unione Europea si è espressa sulla diffusione dei cosiddetti “novel food” ormai più di venti anni fa, con il regolamento pubblicato il 15 maggio 1997. Da questa data ogni alimento, una volta approvato dall’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare), sarà libero di circolare ed essere consumato sulle tavole di tutti i cuochi più curiosi.

Vista la grande quantità di cibi e tradizioni nel mondo che noi considereremmo “particolari”, per usare un eufemismo, la presenza di una regolamentazione in grado di tutelare la nostra salute e la loro diffusione è molto importante. Ma quali sono i novel food più famosi o più controversi?
Una questione “stupefacente”!
Tra le sostanze maggiormente regolamentate troviamo il cannabidiolo, sostanza rilassante estratta dalle foglie e dalle infiorescenze della canapa. Data la presenza di un effetto stupefacente (dato da un livello di Thc sopra una certa soglia), questi prodotti non sono ammessi come ingredienti alimentari. La stessa cosa non vale però per i semi di questa pianta, privi dell’effetto del Thc e utilizzati per produrre oli e farine di vario tipo.

Vista la possibilità di contaminazione tra le varie parti della pianta (e la conseguente variabilità dell’effetto stupefacente), l’associazione Federcanapa sostiene che la regolamentazione vada aggiornata tenendo conto non tanto dell’ingrediente in sé quanto della sua destinazione d’uso, sia questa medica o ricreativa.
Novel food da assaggiare “al volo”!
Un altro caso controverso riguarda la classificazione degli alimenti a base di insetti. Questi, spesso impiegati nelle antiche tradizioni asiatiche e africane, sarebbero consumabili a livello legale anche in Europa, ma il processo di omologazione è molto lungo e complicato.

Stando alla normativa insetti commestibili infatti, per produrre e diffondere sul mercato alimenti di questo tipo è necessario aver fatto a monte tutte le analisi necessarie a garantirne la completa sicurezza. Si tratta di un iter molto lungo e complicato, che non tutti i coltivatori e produttori di settore sono in grado di sostenere.

Siamo certi che nel tempo la grande mobilità delle persone e delle usanze renderà meno “strani” certi piatti o alimenti provenienti da tutto il mondo, ma per stupire i vostri amici o provare qualcosa di davvero nuovo il nostro consiglio è consultare l’elenco europeo degli ingredienti considerati “novel food”!

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