Tequila Sunrise

Difficoltà:
difficoltà 1
Dosi: per 1 persona
Tempo: 5 minuti
Introduzione
La Tequila Sunrise è un long drink che si prepara con succo d'arancia, sciroppo di granatina e, naturalmente, Tequila!
La granatina, una volta versata alla fine della preparazione del cocktail, va a depositarsi lentamente sul fondo del bicchiere donando al drink l'effetto sunrise (ovvero l'effetto "alba"): restituendo cioè un effetto cromatico giallo-aranciato, proprio come il colore del sole che sorge. Si formano infatti tre strati: uno rosso alla base del bicchiere (è la granatina depositatasi sul fondo), uno più giallo-dorato in mezzo (è il succo d'arancia) e uno più chiaro e luminoso in alto (è la Tequila). Ora è spiegato il motivo per cui questo cocktail ha un nome così evocativo e poetico.
Anche se fresco e dissetante, si tratta di un cocktail piuttosto pesante, quanto a gradazione alcolica: attenzione quindi a non esagerare! Ma vi consigliamo vivamente di provarlo: è uno di quei grandi classici da assaggiare almeno una volta nella vita. Come tutti i long drink, anche questo ha un volume che orientativamente va da 250 a 300 ml: quanto al sapore, è piacevolmente agrodolce e incontra i gusti anche di chi non è molto abituato a bere alcolici.
La ricetta della Tequila Sunrise è davvero semplice e alla portata di tutti: vediamo come si prepara!

Ingredienti

•4,5 cl. di Tequila• Tequila •9 cl. di succo d'arancia• Succo d'arancia •1,5 cl. di sciroppo di granatina• Granatina
Alcuni ingredienti potrebbero contenere allergeni (glutine, lattosio..) o tracce di derivati animali. Per maggiori informazioni leggi le guide: “Alimentazione e allergeni” e “Alimentazione vegana”.
Preparazione
Essendo la Tequila Sunrise a base di succo d'arancia, è necessario per prima cosa prepararlo spremendo una o due arance. Prima lavate bene le arance, dopodiché spremetele: se avete solo uno spremiagrumi manuale andrà benissimo. Altrimenti utilizzate quello elettrico in modo da fare meno fatica e rendere più rapida la procedura. Quando avrete ottenuto 9 cl di succo (due arance dovrebbero essere più che sufficienti), filtratelo versandolo attraverso un colino.

Ora mettete del ghiaccio in un bicchiere: quindi versatevi sopra la Tequila, dopodiché il succo d'arancia: mescolate leggermente.

Per finire versate, senza amalgamare, lo sciroppo di granatina che andrà piano piano a depositarsi sul fondo. Ed ecco pronta da servire la vostra Tequila Sunrise!
Consigli
Per ottenere la stratificazione colorata tipica di questo cocktail, abbiate l'accortezza di scegliere delle arance gialle: altrimenti non otterrete un risultato esteticamente accettabile.

La Tequila Sunrise va servita in un bicchiere di tipo highball. Se volete presentarla come si deve, potete decorare il bicchiere con mezza fetta d'arancia, una cannuccia bianca a righe rosse e una ciliegina: è la classica guarnizione di questo long drink.

Volete preparare il cocktail per sorseggiarlo durante una cena con amici? Vi consigliamo di abbinarlo a piatti tipici messicani (come i tacos) oppure a qualche piatto a base di pesce.
Idee e varianti
Se volete variare un po' la ricetta classica di questo cocktail cambiate uno degli ingredienti della Tequila Sunrise: il succo d'arancia. Provate ad esempio a sostituirlo con succo di ribes o di lampone. Oppure, al posto della granatina potete aggiungere della crème de Cassis: sembra che inizialmente questo long drink si preparasse in questo modo. La versione ufficiale sopra riportata sarebbe subentrata solo in un secondo momento.
Per saperne di più
La granatina è una bibita analcolica usata per la preparazione di soft drink, cocktail alcolici, granite. Si ottiene in modo molto semplice: basta spremere il succo dei chicchi delle melagrane e farlo bollire insieme ad un po' di miele o di zucchero.

Quanto alla Tequila, ingrediente principale della ricetta sopra riportata, è un distillato messicano dal sapore piuttosto particolare: non sempre è facile da apprezzare al primo assaggio. Presenta infatti un gusto complesso e sfaccettato, ricco di sfumature aromatiche. Si ottiene da una pianta tipica messicana: l'agave.

L'origine di questo long drink è incerta: ci sono varie spiegazioni al riguardo. Secondo alcune versioni, sarebbe nato in qualche paese sudamericano non meglio precisato, dove era usanza servirlo in spiaggia come cocktail di benvenuto (questo spiegherebbe anche l'origine del nome che fa riferimento ai colori del cielo all'alba). Secondo altre fonti, invece, la sua origine sarebbe da collocare intorno agli anni Quaranta-Cinquanta in un resort dell'Arizona. Sembra che un cliente del resort abbia chiesto al barista (tale Gene Sulit) di preparagli un cocktail a base di Tequila, adatto ad essere consumato durante un pomeriggio di relax in piscina. Il barista si ingegnò per soddisfare le richieste del cliente e così sarebbe nato il nostro coloratissimo e rinfrescante cocktail!
Secondo una delle versioni più accreditate, però, il barista del resort avrebbe inventato la ricetta originale a base di crème de Cassis (con l'aggiunta di soda e lime): quella comunemente accettata oggi e ormai entrata nel ricettario dei cocktail IBA sarebbe quindi nata più tardi. Precisamente a cavallo fra gli anni Sessanta e Settanta, grazie a due baristi californiani.

Qualunque sia la sua origine, certo è che la Tequila Sunrise è diventata in breve tempo uno dei cocktail più amati, entrando nell'immaginario collettivo come tipico drink da sorseggiare a bordo piscina. Per capire il suo successo basti pensare che addirittura un gruppo famoso come gli Eagles, nel 1973, dedicarono al cocktail una canzone dal titolo uguale al suo nome.

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