Ventresca di tonno

Se siete degli amanti del pesce e siete anche dei buongustai conoscerete certamente l'ingrediente di cui vi stiamo per parlare: si tratta della ventresca di tonno! Se al contrario non siete abituati a mangiare spesso il pesce, probabilmente non avrete mai assaggiato questa specialità ed è un peccato perché è davvero pregiata e deliziosa.
Ma noi di Gustissimo siamo qui appositamente per colmare le vostre lacune culinarie: in questo articolo vi spiegheremo cos'è la ventresca di tonno, da quale parte del pesce viene ricavata e quali sono le sue proprietà nutrizionali. Inoltre, visto che con i pesci in generale bisogna stare molto attenti alle modalità di cottura per non rischiare di rovinarne le carni, vi indicheremo anche come cucinare la ventresca di tonno nel modo migliore per assaporarne al massimo il gusto e per mantenerne inalterata la consistenza.
Caratteristiche generali della ventresca di tonno
La ventresca di tonno è una delle parti più pregiate di questo pesce: si ottiene per la precisione dai fasci muscolari della cavità addominale. Si tratta di una zona ricca di grasso ed è proprio questa la ragione per cui la ventresca è così pregiata! Il grasso infatti rende le sue carni particolarmente gustose, oltre che molto tenere.
Tipi/Varietà di ventresca di tonno
Le varietà di tonno più consumate sono sostanzialmente due: il tonno rosso e quello a pinne gialle. Di conseguenza ci sono anche due tipi di ventresca: quella del tonno a pinne gialle è la meno pregiata e quindi anche la più economica. Invece la ventresca del tonno rosso è particolarmente rinomata e per via di questo ha anche un costo più elevato.
Proprietà nutrizionali della ventresca di tonno
Vediamo ora quali sono le proprietà della ventresca di tonno, da un punto di vista puramente nutrizionale. Come abbiamo appena visto, la ventresca è una parte del tonno ricca di grasso, ma si tratta per la maggior parte dei cosiddetti "grassi buoni", ovvero di quei grassi che fanno parte della categoria degli Omega 3. Sono sostanze che aiutano a ridurre l'ossidazione delle cellule (in parole semplici, aiutano l'organismo a mantenersi più giovane e attivo) e prevengono l'insorgenza delle malattie cardiovascolari.
Oltre a questi acidi grassi, la ventresca apporta anche molte proteine, sali minerali (potassio e ferro) e vitamine. Per quanto riguarda l'apporto calorico, è di circa 159 Kcal per 100 g.
Uso in cucina della ventresca di tonno
La ventresca di tonno trova largo impiego in cucina, per tante ricette gustose e raffinate! Se non l'avete mai assaggiata, consigliamo come prima cosa di assaporare il prodotto fresco (la ventresca infatti viene anche venduta in vasetti conservata sott'olio), così da apprezzarne al massimo il gusto e la tenera consistenza.
Vediamo quindi subito come cucinare la ventresca di tonno fresca.
Le modalità di cottura maggiormente indicate per questa parte del tonno sono la cottura alla piastra o alla brace: cucinandola in questo modo servirete un secondo semplice e delizioso.
Ma la ventresca di tonno è perfetta da usare anche come ingrediente per condire ottimi primi di pasta, sformati e tortini di riso.
Se alla cucina italiana preferite quella orientale, tenete presente che la ventresca è un ingrediente perfetto per preparare un buon sashimi, come si usa fare in Giappone (dove questa parte del tonno è molto apprezzata).
Come pulire la ventresca di tonno
Come abbiamo appena visto, la ventresca di tonno può essere venduta sott'olio (in tal caso ovviamente è già pronta per il consumo, non dev'essere pulita) oppure, se si sceglie di acquistarla fresca, la si trova tagliata a filetti. Anche in questo secondo caso non richiede particolari operazioni di pulizia: più che altro, a seconda della ricetta, bisognerà provvedere, se necessario, a tagliarla a tocchetti.
Guida all'acquisto della ventresca di tonno
Al banco del pesce dei supermercati più forniti o naturalmente dal pescivendolo è possibile trovare la ventresca fresca. Considerate che il prezzo al Kg cambia a seconda della varietà: la ventresca di tonno rosso sarà naturalmente più cara rispetto a quella del tonno a pinne gialle, ma è un acquisto che ogni tanto vale la pena concedersi, per gustare una vera prelibatezza e servire un piatto gourmet.
Metodo di conservazione della ventresca di tonno
La ventresca di tonno fresca va consumata al massimo entro 3 giorni dall'acquisto, naturalmente conservandola in frigorifero. Lo stesso vale per la ventresca conservata sott'olio: una volta aperto il vasetto, bisogna consumare il prodotto entro 3 giorni.
Curiosità sulla ventresca di tonno
Il tonno rosso vive lontano dalle coste e si avvicina ad esse soltanto nel periodo estivo (o quando le temperature iniziano a salire). Questa specie si trova soprattutto nel Mediterraneo, nell'Oceano Atlantico e nel Mar Nero. L'Italia è il terzo produttore nel mondo di tonno rosso, mentre il Giappone si piazza al primo posto nella "classifica" dei paesi importatori: e questo non stupisce affatto, vista l'importanza che una varietà di pesce pregiata come questa ha nella cucina nipponica (come abbiamo visto prima parlando del sashimi).

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