I popcorn? Adesso diventano materiale da imballaggio

Che bella sensazione l’odore dei popcorn al cinema!

Ma anche quelli fatti in casa per godersi comodamente la visione di un bel film, da soli o in compagnia, non scherza!

C’è chi ama i popcorn al cioccolato, chi quelli al caramello e chi, invece, preferisce quelli tradizionali con il sale o il burro.

Ma se una grande invenzione li rendesse un imballaggio ecosostenibile per alimenti o prodotti in generale, in sostituzione al polistirolo?

Ecco, adesso quando mangeremo le gallette di riso non avremo più modo di associarle al polistirolo, ma magari a fragranti popcorn.

Il mais cotto, infatti, ha delle caratteristiche che lo rendono perfetto per fungere da packaging per gli alimenti. Perché non provare? Il risultato è una maggiore sostenibilità ambientale.
I popcorn per una maggiore sostenibilità ambientale
Negli ultimi anni, la particolare attenzione rivolta alla cura e al rispetto dell’ambiente, ha fatto sì che dei ricercatori tedeschi ideassero un modo più sostenibile per confezionare gli alimenti.

L’obiettivo è quello di ridurre l’uso del polistirolo, materiale non biodegradabile la cui rottura provoca la sua dispersione nell’ambiente.

Quante volte vi è capitato di vedere piccole parti di questo materiale bianco plastico in giro per le strade?
Capita spesso! Se non vi è mai successo, probabilmente, inizierete a farci caso.

Il polistirolo non è amico dell’ambiente, il mais sì!

Ecco perché i popcorn diventano l’alimento perfetto per confezionare, in modo più responsabile e attento, i prodotti industriali.

Ma come avviene il processo di lavorazione? In che modo i popcorn riescono a diventare un imballaggio?

Dopo numerosi studi è stata trovata la soluzione!
I popcorn diventano un imballaggio sostenibile per gli alimenti
In commercio, la maggior parte degli alimenti viene confezionata con materiale plastico, nemico dell’ambiente, in quanto impiega molti anni per deteriorarsi.

Per una maggiore sostenibilità ambientale è stata quindi pensata da un gruppo di ricercatori dell’Università di Gottingen, in Germania, una soluzione alternativa al polistirolo.

Dopo numerose ricerche e tentativi, questi studiosi esperti di risorse rinnovabili, si sono accorti che il mais una volta cotto e scoppiato possiede delle caratteristiche che lo rendono plasmabile e compatto, in grado di assumere la forma desiderata e di renderlo idrorepellente.

Ma com’è possibile? Grazie a specifiche tecnologie, simili a quelle impiegate per la lavorazione del polistirolo e di materiali plastici.

I popcorn vengono lavorati, ridotti in piccoli granuli (tutti della stessa dimensione) e poi pressati insieme fino ad assumere una forma tridimensionale.

Il vantaggio di questa scoperta? La biodegradabilità dell’imballaggio.

La confezione, derivando da un prodotto alimentare, è ecosostenibile, riutilizzabile e non lascia residui non riciclabili. Scoperta geniale!

Data l’idea, ormai brevettata, chissà se i prossimi prodotti che acquisteremo non avranno proprio l’imballaggio di popcorn!

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