La tradizione gastronomica umbra vuole la realizzazione di questa ricetta in occasione di due importanti vigilie, quella di Ognissanti e quella di Natale. Si mangia come fosse un classico piatto di pasta asciutta, ma all’olio e al formaggio si sostituiscono miele e nocciole. Ecco uno di quei piatti che per la sua originalità sfugge alle classiche categorie. Primo o dolce, che importa? Di certo resta sempre una pietanza degna di occasioni importanti!