Ecco un’altra antica ricetta umbra, semplice e gustosa allo stesso tempo, come tutte quelle pietanze nate tra le mura dei monasteri. Pare che sul finire del XI secolo una monaca perugina di clausura lasciasse traccia scritta di questa ricetta, con tanto di utilissimi accorgimenti. Tuttavia, l’accostamento di farro, mandorle e zafferano risalirebbe al buon gusto degli antichi romani, abili nella conquista a tavola, tanto quanto sul campo di battaglia. E allora cosa aspettate, lasciatevi conquistare anche voi!