Seguite questa ricetta e portate in tavola i tipici dolcetti pugliesi di Sannicandro a base di mandorle e liquore all’amaretto, aromatici e profumati.
A Bari non è Pasqua senza la scarcella. Una trovata fantasiosa per realizzare un grosso biscotto fatto di pasta intrecciata che può assumere le forme più svariate (cestini, conigli, colombe, cuori…). La sua particolarità è però la presenza di uova sode incorporate alla treccia. Secondo la tradizione, il dolce simboleggia la liberazione dal peccato originale: per mangiare la scarcella, le uova vanno appunto “scarcerate” dall’intreccio di pasta! Questo forse, spiegherebbe il suo nome, che in dialetto si pronuncia “scarcedda”.
La ricetta di questi pasticcini secchi di mandorle arriva dalla Puglia, patria del sole e della natura incontaminata. Pochi ingredienti per dei biscotti genuini.