Edamame

Caratteristiche generali degli edamame
Gli edamame sono ormai diventati tra gli antipasti più apprezzati nei ristoranti di cucina asiatica in occidente. Sfiziosi e salutari, sono un piacevole interludio mentre si aspettano le portate principali del piatto.
Ma gli edamame cosa sono? Dunque quando parliamo di edamame, ci riferiamo al risultato della bollitura dei baccelli di soia immaturi, cioè raccolti prima della maturazione e sono considerati un antipasto, appunto. La soia è un legume molto versatile che viene comunemente usato in Asia, perché da esso si può produrre farina, olio, latte, salse, miso e tofu. Negli ultimi anni i prodotti a base di soia stanno prendendo piede anche in Occidente e gli edamame hanno riscosso un enorme successo. Infatti questi fagioli di soia non hanno solo un sapore squisito, dolce e burroso, ma anche una moltitudine di benefici e proprietà salutari per il nostro corpo. Vediamole insieme!
Edamame: stagione
Per raccogliere degli edamame perfetti per il consumo come antipasto, la soia viene seminata in primavera e il raccolto viene fatto principalmente in estate, dopo 90 o 100 giorni dalla semina.
Tipi/Varietà degli edamame
Tutte le varietà di soia possono essere raccolte e mangiate quando i baccelli sono ancora verdi. Ma solo le varietà di edamame, tradizionalmente coltivate per questo scopo, sono una vera delizia in questa fase di maturazione. È per questo motivo che l'edamame è un gruppo di varietà a parte, con una grande diversità di sapori, colori e caratteristiche di coltivazione. Tradizionalmente, la loro cultura si estende da Hokkaido alla Manciuria e da Okinawa a Taiwan. Ci sono quindi una moltitudine di varietà locali adattate alle zone climatiche e ai gusti più diversi.
Proprietà nutrizionali degli edamame
Quando parliamo di edamame, non possiamo che parlare di uno snack molto sano, ricco e saziante con molteplici proprietà benefiche e grandi valori nutrizionali. Per una porzione di edamame le calorie sono pari a 127 Kcal, inoltre non fornisce glutine o colesterolo, ma hanno un alto contenuto di fibre. Nello specifico il valore nutrizionale per 100 g di prodotto è il seguente:
- Valore energetico 127 kcal
- Vitamina B6 0,2 mg
- Vitamina C 11,4 mg
- Vitamina K 37 μg
- Calcio 71 mg
- Ferro 2,5 mg
- Magnesio 72 mg
- Manganese 1,2 mg
- Fosforo 190 mg

Il consumo di edamame favorisce il nostro organismo in diversi aspetti:
- Aiuta a migliorare tutte quelle malattie cerebrali legate all'età avanzata.
- Riduce il livello di colesterolo cattivo, a sua volta regolando la pressione sanguigna.
- Previene la crescita delle cellule tumorali (seno, prostata) avendo una grande quantità di un tipo di isaflavoni, chiamato "genisteina", che contiene antiossidanti che riducono lo sviluppo del cancro.
- Aiuta a inibire la depressione. Infatti, con il suo consumo, viene prevenuto un eccesso di deomocisteina e quindi il corpo genera un gran numero di ormoni come la dopamina, la serotonina e la noradrenalina, con cui sono regolati l'umore, il sonno e l'appetito.
- Anche i reni delle persone che soffrono di diabete di tipo 2 sono favoriti dal consumo di edamame, perché eliminano la quantità eccessiva di proteine nelle urine.
- Il consumo di ferro da verdure come l'edamame, rende più facile per le donne rimanere incinta.
- Gli isoflavoni presenti nell'edamame aiutano a diminuire la perdita ossea, riducendo, ad esempio, l'insorgenza della tanto temuta osteoporosi durante la menopausa.

L'edamame è una grande fonte di energia paragonabile a lenticchie, uova o spinaci, tuttavia, nonostante tutti i suoi nutrienti, va notato che il suo consumo giornaliero non è raccomandato per chi ha problemi alla tiroide.
Uso in cucina degli edamame
Vediamo ora le ricette che prevedono l'utilizzo degli edamame, come cucinarli e servirli in tavola. Il modo più semplice e più comune per consumarli è bollirli e accompagnarli con un pizzico di sale. In questo modo, abbiamo un antipasto perfetto o uno spuntino pieno dalle grandi proprietà nutrizionali.
Per prepararli dovrete portare ad ebollizione una pentola con acqua, poi tuffate dentro gli edamame e fateli cuocere per 5 minuti prima di scolarli. Aspettate che si intiepidiscano e serviteli in tavola, con sale a piacere.

Ma per consumare gli edamame le ricette possono essere svariate. Ad esempio possono essere consumati saltati, quindi una volta cotti, bisogna ripassarli in padella con un po' di salsa di soia, pepe e zenzero grattugiato. Rosolate per un paio di minuti e lasciateli poi riposare prima di consumarli. Un altro modo ideale per beneficiare di tutte le sue proprietà è aggiungerli alle proprie insalate preferite o magari a un buon piatto di poké bowl. E queste sono solo alcune delle ricette più veloci che possono essere fatte con questo delizioso snack.
Come pulire gli edamame
I semi di soia freschi o verdi richiedono una pulizia e una breve immersione in acqua bollente prima di essere mangiati. I migliori baccelli in questo caso sono quelli di un bel colore verde brillante, croccanti e senza ammaccature. Dunque risciacquate i baccelli sotto l'acqua fredda, in modo da lavarli accuratamente, poi sbollentateli per 5 minuti, come suggerito sopra. Per mantenere un buon colore dei baccelli, potrete trasferirli in acqua ghiacciata subito dopo averli scolati. Una volta tiepidi, scolateli e serviteli. Vi basterà aprire il baccello e prelevare i legumi da gustare.
Guida all’acquisto degli edamame
Gli edamame, fino a poco tempo fa, potevano essere acquistati solo in negozi specializzati, tuttavia oggi possiamo trovarli nella maggior parte dei supermercati e a un prezzo molto più economico poiché sono importati in grandi quantità dalla Cina. Scegliete sempre i baccelli più teneri e croccanti, possibilmente ricoperti da una leggera peluria chiara, che ne attesta la freschezza.
Metodo di conservazione degli edamame
Gli edamame freschi possono essere conservati in frigo, dentro a un sacchetto per alimenti e nel ripiano più basso, fino a 2-3 giorni, mantenendosi freschi e croccanti. In alternativa, potrete sgranare i legumi dal baccello e congelarli, conservandoli in questo modo fino a 2 mesi. Al momento del consumo sbollentateli da surgelati nell'acqua bollente, poi dopo 5 minuti, trasferiteli nell'acqua ghiacciata per fissarne il colore e intiepidirli.
Curiosità sugli edamame
Il nome edamame, tradotto letteralmente, significa "eda" ovvero ramo o stelo e "mame" che significa grano, quindi potremmo dire che la sua traduzione completa è "gambo di grano". La sua origine risale al XIII secolo, quando un monaco buddista dal Giappone, ringraziò i suoi fedeli seguaci in un manoscritto, per aver portato edamame al suo tempio. Più tardi nel XV secolo, durante la dinastia Ming, gli edamame furono largamente consumati, con il nome di "maodou". Nel 2003, l'Oxford English dictionary, lo include nei suoi registri e da quel momento in poi, gli edamame hanno iniziato a essere coltivati nel nostro continente.

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