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Ricette con Pesce spada
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Pesce spada

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Caratteristiche generali
Il pesce spada è un pesce che vive nel Mar Mediterraneo, nel Mar Nero e nelle zone temperate degli oceani. In Italia la pesca del pesce spada avviene soprattutto nello stretto di Messina.
Caratterizzato da un lungo rostro osseo a forma di spada, da cui prende il nome, che parte dalla mascella superiore, è un pesce di grandi dimensioni, che raggiunge anche i 4 metri di lunghezza. Il dorso è di colore grigio-blu, i fianchi argentati e il ventre bianco.
A livello alimentare, il pesce spada è molto apprezzato per le sue carni pregiate, di ottima resa proteica, che sono commercializzate in tranci, sia freschi sia surgelati.

Stagione
Il pesce spada è pescato nei mesi estivi, durante il suo periodo di riproduzione, quando si avvicina alle coste.
Surgelato, si può trovare durante tutto l'anno.

Uso in cucina
I tranci di pesce spada sono molto saporiti, si prestano quindi a ricette semplici, che non coprano il gusto: alla brace o semplicemente in padella, insaporiti con una leggera marinatura.
Il pesce spada è usato anche per preparare gustosi condimenti per la pasta, o servito semplicemente in carpaccio.
Una ricetta tipica del Sud Italia è il pesce spada “alla ghiotta” (u piscispata a gghiotta ), in particolar modo nella provincia di Reggio Calabria e Messina, con capperi, olive e pomodoro.

Come pulire
Il pesce spada si trova già pulito, in tranci, che è sufficiente sciacquare sotto l'acqua corrente.
A seconda della preparazione, si può decidere se eliminare o meno la pelle.

Guida all'acquisto
Scegliete i tranci dalla carne compatta, priva di striature rosse, indizio di poca freschezza.

Metodo di conservazione
Il pesce spada si conserva in frigorifero per 1 o 2 giorni. Congelato a -18°C si conserva per 3 mesi.

Curiosità
Dalla lavorazione del pesce spada si ricava un prodotto tipico siciliano; il mosciame. Sono filetti salati e seccati, che si consumano tagliati a fettine per insaporire le insalate.
Questa tradizione è nata a bordo delle navi, dove i filetti erano immersi in acqua di mare e seccati all'aria, per avere un prodotto da consumare durante le lunghe permanenze lontani dalla terra ferma, ed è un alimento tipico anche della cucina genovese.

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