Sushi Day: il 18 giugno si celebra il piatto giapponese

Dopo il Pizza Day, il Waffle Day e tutte le altre feste dedicate a pietanze famose in tutto il mondo, poteva mancare la Giornata Internazionale del Sushi?

Certo che no!

Allora oggi dovevamo per forza rendere omaggio a questo piatto della tradizione nipponica, ormai immancabile sulle nostre tavole e presente in migliaia di varianti per soddisfare tutti i palati!

Celebriamolo scoprendo tante piccole curiosità che probabilmente non conoscevate su questo squisito food giapponese!
Perché il sushi ha successo?
Era il 18 giugno 2009 quando è stata celebrata la prima Giornata Internazionale del Sushi, periodo in cui, anche nel nostro Paese, uramaki e nigiri hanno iniziato a spuntare sui menù dei ristoranti asiatici.

A differenza di molti trend culinari che abbiamo visto nascere e scomparire rapidamente, a quasi vent’anni dal primo Sushi Day, di questo piatto ancora nessuno si è stancato… anzi! Ma perché?

Nato come un antico metodo di conservazione, il sushi è presto diventato un fenomeno globale e si è distinto per la freschezza e la semplicità degli ingredienti, facendo capolino anche nelle sale da pranzo di chef stellati.

Forse uno dei pochi casi in cui un comfort food non è cibo spazzatura, ma un piatto salutare e nutriente capace di soddisfare i palati più esigenti, e di… “sushi-tare” grandi emozioni!

Probabilmente proprio a questo deve il suo successo mondiale, a maggior ragione, in un’epoca in cui l’attenzione all’estetica e all’alimentazione sana sono temi ricorrenti e di interesse pubblico.

Certo è che, con la formula All You Can Eat a cui ci hanno abituati gli amici giapponesi, proprio dietetico il sushi non è! O meglio, lo sarebbe, se ci accontentassimo di 4 fette di tonno con un po’ di salsa di soia come la tradizione vuole… ma sappiamo che la contaminazione culturale ha dato vita a migliaia di versioni, accostando ingredienti di ogni genere e dandogli la forma dei roll giapponesi.
Alcune curiosità sul sushi
Lo sapevi che il sushi è cinese? Già!
Conservare il pesce avvolgendolo nel riso cotto era un’antica pratica di conservazione cinese ed è proprio così che il piatto è potuto sbarcare in Giappone, dove poi si è sviluppato ed ha acquisito la forma che noi oggi conosciamo.

Quanto al giusto modo di mangiare il sushi, cosa che a noi Occidentali risulta piuttosto difficile fare per la poca dimestichezza con le bacchette, sappiate che il galateo del sushi ci dà il permesso di mangiare i nigiri con le mani! Anticamente era uno street food e l’alga intorno al nigiri serviva proprio per prenderlo con le mani.

Ma volete sapere dove si mangia il migliore sushi di tutto il mondo? Il ristorante in questione non poteva che trovarsi a Tokyo e vanta 3 Stelle Michelin! Il suo nome è Jiro Ono ed è un piccolissimo locale nel sotterraneo di un palazzo nei pressi di Ginza a Chūō. Il proprietario però detiene probabilmente anche un secondo record: quello del maestro di sushi più anziano della storia! Classe 1925, Ono da oltre 80 anni è lo chef del suo ristorante, dove ha cominciato a preparare uramaki e tartare da quando ne aveva 8!

Forse Tokyo è un po’ lontano per noi… quindi vi diremo dove poter mangiare un ottimo sushi in Italia. Si chiama Iyo e si trova a Milano! È un ristorante con una Stella Michelin di proprietà di Claudio Liu, un manager italo-cinese che si è guadagnato il titolo di miglior sushi in terra italica. Lo staff è composto da veri professionisti dell’arte culinaria del Sol Levante provenienti da diversi paesi.

Curiosi di provarlo?
Idee per la tua serata sushi
Per prepararvi al Sushi Day, perché non date un’occhiata al menu asiatico che Gustissimo ha pensato per voi?

Provate a comporre la vostra barca con:


E… Itadakimasu (Buon Appetito)!

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