Coniglio alla cacciatora della nonna

Difficoltà:
difficoltà 2
Dosi: per 4 persone
Tempo: 50 minuti
Note: + 1 ora e mezza di marinatura in frigo
Il coniglio alla cacciatora della nonna è una ricetta tradizionale e contadina, molto semplice da realizzare e dal sapore aromatico. Quella che vedremo oggi è la tipica ricetta del coniglio alla cacciatora alla toscana, caratterizzato dalla marinatura della carne e dall'uso di erbe aromatiche per aggiungere un tocco di sapore in più alla carne delicata del coniglio.
Ideale per una cena in famiglia, questo coniglio alla fiorentina sarà perfetto per essere servito in accompagnamento a dei crostoni di pane casereccio bruscato, con il quale fare una golosa scarpetta finale nel piatto. Anche i piccoli di casa non sapranno resistere alla carne ben rosolata e tenera di questo coniglio alla cacciatora in tegame.

Siamo certi che una volta assaggiato, saprà conquistare anche i palati più difficili! Dunque allacciamo i grembiuli e mettiamoci ai fornelli: oggi vediamo insieme come preparare un succoso coniglio alla cacciatora, ricetta della nonna.
Alcuni ingredienti potrebbero contenere allergeni (glutine, lattosio..) o tracce di derivati animali. Per maggiori informazioni leggi le guide: “Alimentazione e allergeni” e “Alimentazione vegana” .
Preparazione
Per preparare il coniglio alla cacciatora della nonna, per prima cosa dovrete pulire la carne del coniglio. Quindi eliminate le eventuali interiora e posizionando il coniglio sul tagliere, eliminate la testa utilizzando un coltello a lama liscia e alta, dopodiché tagliatelo a pezzetti sfruttando le giunture, in modo da rendere l'operazione più agevole.
Risciacquate poi i pezzi di coniglio, tamponateli con della carta assorbente da cucina e teneteli da parte mentre preparate la marinata.

In una ciotola capiente unite l'acqua e l'aceto, poi aggiungete sale, pepe, alloro e uno spicchio di aglio tagliato a metà.
Immergete i pezzi di coniglio nella marinata, coprite con pellicola alimentare e fate riposare il tutto per 1 ora e mezza in frigo.
Dopo il tempo della marinatura, scolate il coniglio e tamponatene la carne con della carta assorbente da cucina.

Sul tagliere preparate poi un battuto con gli aghetti di rosmarino, dei grani di pepe nero e due spicchi di aglio privati dell'anima. Tritate il tutto finemente con una mezzaluna e cospargete poi la carne del coniglio con questo battuto. Poi lasciatela riposare per 30 minuti a temperatura ambiente, coperta con pellicola alimentare.

A questo punto sarete pronti per passare alla cottura. Sbucciate uno scalogno e affettatelo non troppo finemente. Trasferitelo in un tegame capiente insieme a un generoso filo di olio extravergine di oliva e iniziate a farlo soffriggere a fuoco dolce. Quando lo scalogno sarà leggermente appassito, aggiungete i pezzi di coniglio, cercando di non sovrapporli troppo e fate rosolare bene la carne su tutti i lati.
Una volta che la carne sarà ben dorata, alzate la fiamma e sfumate il tutto con il vino rosso. Mentre l'alcool evapora, sciogliete il concentrato di pomodoro nell'acqua tiepida e infine aggiungete anche questo nel tegame, regolate di sale e abbassate la fiamma. Cuocete il coniglio per circa 30 minuti, mescolandolo di tanto in tanto, per evitare che si bruci o si attacchi.
Una volta che la carne risulterà tenera e il fondo di cottura sarà ristretto, spegnete la fiamma e il vostro coniglio alla cacciatora della nonna, sarà pronto per essere servito!
Accorgimenti
Ovviamente quando taglierete il coniglio a pezzi, sarà difficile ottenere una pezzatura simile. Dunque il nostro consiglio è di tagliarlo sempre lungo le giunture in modo da avere dei pezzi facilmente servibili in tavola e di posizionare i pezzi più grossi sul fondo del tegame, per favorirne la cottura.

Una volta che la carne del coniglio sarà tenera, valutate il fondo di cottura. Se dovesse essere ancora troppo liquido, vi basterà togliere il coperchio dal tegame e a farlo asciugare a fiamma media, fino a raggiungere il risultato desiderato. Al contrario, se durante la cottura doveste rendervi conto che il fondo si sta asciugando troppo e che rischiate di bruciare la carne, potrete aggiungere ancora mezzo mestolo di acqua tiepida.

Qualora dovesse avanzare, il coniglio alla cacciatora della nonna si può conservare in frigo, dentro a un contenitore ermetico, per 1-2 giorni. Al momento del consumo, vi basterà riscaldarlo all'interno di un tegame aggiungendo un goccio di acqua o brodo per non bruciarlo e per rendere il fondo nuovamente fluido.
Inoltre, se avrete utilizzato ingredienti freschi, potrete anche surgelare il coniglio alla cacciatora e conservarlo in questo modo per circa 2 mesi. Quando vorrete consumarlo, lasciatelo scongelare all'interno di un tegame con un goccio di acqua o brodo.
Idee e varianti
Quella che abbiamo visto è la ricetta tradizionale del coniglio alla cacciatora della nonna. Ma a piacere questa preparazione può essere arricchita in molti modi differenti. Spesso ci si chiede: ma nel coniglio alla cacciatora, ricetta originale, ci vogliono le carote? Come abbiamo visto no, ma se vorrete aggiungerle, potrete utilizzarle come trito nel soffritto da aggiungere allo scalogno (in questo caso potrete aggiungere anche del sedano) oppure da stufare insieme alla carne per avere un secondo con contorno.

Anche le olive taggiasche o quelle nere saranno perfette per arricchire di sapore questa ricetta, ma vista la sapidità di questo ingrediente, vi consigliamo di regolare di sale solo a cottura ultimata e dopo aver assaggiato la pietanza.

Se poi gradite un fondo più cremoso, perfetto per fare la scarpetta, potrete sostituire il concentrato di pomodoro diluito, con della passata liscia o rustica, a seconda dei vostri gusti. Fate restringere bene il sugo prima di servirlo e vedrete che bontà!

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